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Ufficialmente Cuckquean

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1: Ma quindi arrivano…?

2: Ufficialmente Cuckquean

3: Riflessioni Postume

 

 

“Comunque sappilo, l’ho messo dentro ad un’altra”.
Non è il messaggio completo, che allegava anche delle rassicurazioni che ho estremamente apprezzato, ma vorrei partire da questa frase.
Intanto, stappate le bottiglie di champagne, sono ufficialmente un cervo.
Ho avuto la conferma che l’avevano fatto poco dopo aver postato lo scorso pezzo, ma volevo aspettare un pò prima di scrivere di nuovo. Non si dica che la cosa mi sia scivolata totalmente addosso, ho avuto la mia bella battaglia per mangiare a pranzo indossando la bella faccia da bugiarda mentre mi chiedevano come mai Lui non fosse venuto con me, così come ho dovuto placare ondate più forti di ansia, portate dalla consapevolezza che ormai il dado era tratto. E’ fatta, non si torna indietro. E’ successo.
Questo mi porta allo strano pensiero che ho avuto poco fa nel leggere il suo messaggio. “L’ho messo dentro ad un’altra”. Parliamone, è stato così semplice. E’ bastato un niente. E’ un click, un attimo, una puntura.
Mi sono distrutta l’adolescenza tormentandomi con fantasie sul tradimento, ho distrutto la mia infanzia guardando amori illeciti e imparando a legittimarne alcuni più di altri. Ho affrontato e smantellato tutte le convinzioni che la società mi aveva imposto sul tradimento, questo grande ed immenso demone, questo incubo che si nasconde sotto il letto di ogni coppia pronto a saltar fuori da un momento all’altro per distruggere gli amori più solidi.
No, davvero, parliamone. Non ci vuole niente. Non fai in tempo a sbattere le palpebre che ti ritrovi già dall’altro lato, insieme a tutte le “vittime cornute” della storia. Tutto questo chiasso per cosa? La maggior parte dei disastri richiede solo un attimo, ma questo può davvero rientrare tra di essi?
L’ha messo dentro di lei.
*FLUP*
Andata. Fine. Non hai il tempo di dire “Ahi” che apri gli occhi e il medico ti sta già premendo l’ovatta sulla pelle e ha quello sguardo tipico da “Quante cazzo di storie che fai. Sì, abbiamo GIA’ finito, ora sparisci”.

Non voglio negare lo shock che ci può essere guardando la cosa da un punto di vista più intimo, il fatto che è un passo comunque estremamente importante e tutto, ma…fai *FLUP* ed è andata, non hanno più senso le ansie per l’attesa e tutto. Per cosa mi agitavo?
Parlavo di montagne russe, ma le montagne russe ti danno dei secondi di pura euforia, con lo stomaco nella gola, il cuore al posto del cervello, la voce che si perde nella discesa sfrenata ecc. Qui è *FLUP* e basta (ok, sì, magari è un *FLUP* ripetuto ritmicamente per un bel pò, ma ci siamo capiti).
E’ perchè non ho avuto davanti la scena? Mi sarei agitata di più? Sarei stata più indignata? Più inorgoglita? Più gelosa? E se invece anche in quel caso me ne stessi seduta a godermi la scena come se stessi guardando un film? E’ scritto da qualche parte che devo stare a girare per la stanza senza riuscire a darmi pace? Ma soprattutto, perchè un anno fa lo ero e adesso non più?

Continuavo ad aspettare quel momento, quell’istante in cui lui sarebbe stato dentro un’altra, e tutto sarebbe stato diverso. Mi sono rotolata nell’angoscia per così tanto, stremandomi nel dubbio se volessi davvero o meno quell’attimo. Ho montato l’attesa e l’ho cavalcata come se fosse un’onda gigantesca. Ma forse quell’onda non c’era, e stavo solo volando (il che è comunque incredibile e mi fa capire quante pare mentali io sia in grado di farmi).
Notizia flash per chi se lo stesse chiedendo: il mondo, dopo quel *FLUP*, è esattamente identico a com’era prima. Il rosso è ancora il rosso, mi piacciono ancora le stesse canzoni, so ancora scrivere in italiano, i miei polmoni funzionano a dovere, c’è ancora vento, lo amo ancora (senza scrivere “nonostante tutto”). Non ho meno capacità e qualità di prima, sono ancora la stessa persona. Sono sempre io.
La me Cuckquean è tale con o senza quel *FLUP*. E’ un modo che ho di essere e di vedere l’intero insieme dei fatti che sperimento, al punto che l’atto fisico in sè non toglie e non aggiunge nulla, perchè il Cuckqueaning fa parte della regola generale di legittimità di tutto quello stesso mondo all’interno del quale io mi muovo. Il Cuckqueaning è tra le regole strutturali, così qualsiasi cosa avverrà all’interno di quel mondo, la regola strutturale non potrà venire intaccata, perchè quel qualsiasi-cosa esisterà esso stesso secondo la regola.

Perciò, penso che aspetterò che si divertano un altro pò nel pomeriggio, io nel frattempo continuerò a passare il tempo e stasera attenderò di poter avere un resoconto più dettagliato della giornata.
Giocavo pensando di poter morire, pensavo che nel migliore dei casi sarei stata in bilico su di una fune con sotto un grosso materasso a proteggermi. Al momento, penso piuttosto di stare camminando su un marciapiede stando attenta a stare sulla linea di confine tra le mattonelle. Quando si dice “ritrovare il bambino dentro di sè”.
Vabbeh, se non è zuppa è pan bagnato.

A duopuo.

Ma quindi arrivano…?

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1: Ma quindi arrivano..?

2: Ufficialmente Cuckquean

3: Riflessioni Postume

 

 

Mi ero orgogliosamente ripromessa di scrivere solo qualora avessi avuto qualcosa da raccontare. Ho passato così dei mesi di vuoto cuckqueaniano che mi hanno lentamente addormentato i sensi; studio, amici, famiglia, svago, amore…tutto andava esattamente come prima, con la sola aggiunta di quella consapevolezza di fondo ormai intoccabile, che il Cuckqueaning C’ERA e non era possibile ignorarlo. Così la mia stessa quotidianità prendeva il sapore della mancanza, laddove avvertivo costantemente sullo sfondo che c’era quella parte importantissima del mio cuore che veniva trascurata.
Ma come nelle migliori montagne russe, sopporti una lentissima ed interminabile attesa per quel momento di pura euforia che effettivamente dura poi solo un attimo. Ora, che non mi si fraintenda, non sto usando questa metafora intendendo una qualche lamentela sulla durata dell’atto, ma sul fatto che così come ho passato mesi ad aspettare, così poi mi sono trovata improvvisamente nel centro di un ciclone. Così, senza alcun apparente motivo.
Se sto scrivendo è perchè qualcosa da raccontare ce l’ho.
Dopo mesi di vita al gusto Vaniglia (relativamente al cuckqueaning almeno), ecco rispuntare col suo solito appuntamento semestrale la nostra amata Ermenpippa. Se vi si è materializzato nel cervello un punto di domanda, siete dei cattivi lettori e dovete tornare al post del 25 marzo e mandarmi delle scuse formali per email (no scherzo). La cosa che mi sta stupendo anche ora mentre vi scrivo, è che Lei ha chiesto con ancora più sicurezza di prima la scopata, e Lui le ha detto “sì”.

Quindi, miei cari lettori, nel tempo record di 48 ore degno di un “ma aspetta, che cazzo succede qua?”, è stato organizzato tutto, io mi sono svegliata alle 6, ho fatto la valigia, ho preso un treno in solitaria e me ne sono andata un giorno in anticipo dai suoceri, raccontando che Lui mi avrebbe raggiunta dopo perchè aveva l’architetto in casa. In realtà? Ho liberato la casa per quei due, che a giudicare dall’ora in cui sto scrivendo, sono insieme da un paio d’ore. E Lui non mi risponde da più di un’ora e mezza al mio sms.
E faccio anche queste scene tristissime, tipo ricevere un messaggio proprio ora, pensare “oh, parli del diavolo, eccolo qua!” e invece era solo il mio servizio Forever Alone di pubblicità e comunicazioni aggratis che mi tiene compagnia quando nessun altro mi caga, come oggi. Voglio rendervi partecipi, il messaggio che pensavo fosse di Lui era invece: “Spot- Da MERCATONEUNO è uscito il nuovo volantino! Vieni a trovarci, la convenienza ti premia con i BUONI SPESA…fino a 300Euro! Regolamento in negozio.”
Il fatto che ve l’abbia scritto conta come spam secondo voi?
Comunque, tornando a noi: loro sono soli a casa, io ieri sera ho dato una mano a Lui che si è infiocchettato tutto per l’arrivo di Ermenpippa, non ho idea di che cosa stiano facendo, ho botte di sonno ogni 20 minuti perchè ho dormito sì e no 4 ore e mi chiedo perchè diamine io non abbia installato delle telecamere nascoste in casa.
Mannaggia a lei e a quella paranoia che ha nei miei riguardi. Pare che mi veda ancora adesso come un mostro assetato di sangue pronto a sbranarla. Sono invece una tipetta dolcissima che vuole solo appollaiarsi in cima ad un comò per guardarli divertire. Mi accontento anche solo di sentire i rantoli da una stanza all’altra. Non è chiedere tanto, no? Invece io gli libero anche la casa, e lei mi vede comunque ancora come un mostro. Che dovrei fare allora, se non installare delle telecamere nascoste?
E vi giuro che l’avrei fatto, non fosse che è successo tutto nell’arco di 48 ore (48 ore durante le quali ero presa a giocare ad Assassin’s Creed, perciò non ho davvero badato a prepararmi a dovere). Che possa ricevere una qualche telefonata nascosta? Una foto rubata? Qualcosa?
Probabilmente finirò invece con l’aspettarlo stasera e attendere il raccontino. Ma non posso certo lamentarmi, ora che finalmente sta succedendo.

E fatico ancora a razionalizzare la cosa, sapete? Sono qui che vi scrivo, mi aspetterei un attacco di panico degno del drammatico primo post, qualcosa ricco di pathos per smuovervi gli animi ma…sono tranquillissima.
Non ve lo nego, stanotte e stamattina mentre ero in treno (e pensavo “wow, uno di questi treni che sto incrociando ha su Lei”) ho avuto varie ondate di ansia. Ma non sono state difficili da mandare via: un pò di musica, qualche monologo di shakespeare recitato a mente, ed ero come nuova.
Sto raccontando cosa succede per dovere di cronaca (e anche per non cadere addormentata sul tavolo, lo ammetto), ma fino a poco fa ero intenta a studiare Wittgenstein. Sono estremamente tranquilla, penso che finalmente mi stiano per arrivare le tanto attese corna, penso che mi piacerebbe potermi divertire con una telefonata o altro perchè sono curiosa da morire, e non sento sensazioni negative.

Non sento nemmeno la gelosia, se non qualche ovattato senso di allarme sociale del tipo “Attenzione: stai –
oddio, mi si è strappata la borsa in un punto. Merda.
– dando temporaneamente il tuo fidanzato ad un’altra donna. Questa non è un’azione socialmente accettabile“. Ma credo sia ancora peggio considerare il mio fidanzato come un oggetto che posso dare agli altri per poi riprendermelo.
Piuttosto, io con il mio fidanzato al momento siamo nel bel mezzo di un Gioco, dove io ho tra le mie mosse il dovere di passare il tempo come meglio ritengo e lui ha il dovere di godersi quella ragazza, fino a che non torneremo insieme stasera e lui non mi racconterà tutto.
Se sono eccitata a livello sessuale? Mh…no, non direi. Non che non ne sia capace, ieri Lui ha avuto la premura di regalarmi un paio di orgasmi firmati Cuckquean, così da riaccendere le braci che erano lì mezze spente e non lasciarmi col culo a terra; tuttavia non ne sento la necessità, pensarli insieme già mi basta per sentire il divertimento.
Ed è quel tipo di Divertimento che ai bambini fa tanto ghiotta l’opportunità di infrangere qualche regola. O che porta una persona adulta a fare qualcosa di inaccettabile per il costume della società, per il puro gusto di vedere le facce scioccate dei presenti. Vorrei poter urlare al mondo intero che cosa stiamo facendo, per poter vedere i volti sformarsi nell’incomprensione e nel rifiuto, per destabilizzarli dalle loro sicurezze e per fargli un pò di paura, perchè il tradimento è qualcosa con cui almeno una volta nella vita tutti hanno a che fare, e tendenzialmente si cerca poi di allontanarsene sempre, invece che giocarci insieme. Vorrei vedere qualche volto sformato, ecco, così da potermi sentire più forte notando quanto ciò che riesco a fare risulta così impossibile per tanti altri.
Fa tutto parte delle conferme e della sicurezza in me che il Cuckqueaning mi regala.
Una cosa tipo “Ehi, ho imparato a suonare il violino in tutto quel tempo che ho passato da sola perchè il mio Lui era a letto con l’amante” che fa tanto “Ehi, guarda, riesco a stare in equilibrio su una fune con un solo piede, visto che figa che sono?”.
A leggerla così mi fa sentire un pò bambina in cerca d’attenzioni. Probabilmente se andassi da uno psicologo ci sguazzerebbe delle ore dentro al mio cervello kinky. Ma chi sono io per giudicare me stessa?

Sono le 11.47 e non ho idea di come farò a trovare la fame per mangiare a pranzo, ma non dovrò pensarci per un’altra ora e mezza, perciò magari avrò fortuna. In compenso l’ondata di sonno non mi è per nulla passata, perciò penso che sonnecchierò un pò e poi riprenderò a studiare.
Probabilmente tornerò a scrivere più tardi (non ho scritto nulla per mesi e ora che ne ho l’interesse 2-3 post in una giornata, visto che stronza che sono?) per aggiornare sugli eventi saputi e non saputi.
A duopuo.

P.s. No, non sono io spastica, è WordPress che ha dei chiari problemi con gli spazi tra i paragrafi.

Angolo indicizzazioni del giorno:

canzone da dedicare all amante

contratto cuckold

lei masturbare lui mentre scopa con amante

cuckquean italia forum

mi ha fatto cuckold

[Non mi sono ancora specializzata sulle canzoni da dedicare all’amante, ma ci farò un pensierino, lo prometto. Per quanto riguarda quel forum…ehi, dovesse essercene uno, chiamatemi!!! Mi piace il “mi ha fatto cuckold” per dire “mi ha fatto cornuto”, molto fine, così da persona acculturata]

Ha tutto un senso…

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…ve lo giuro.

L’attesa è servita perchè il post che segue non l’ho scritto io, ma il mio consorte. Mi limiterò a quotare semplicemente quello che ha scritto.

Vi ho fatto attendere un sacco per la risposta, vero? Quella più incazzata per l’attesa è Mrs_Y, tanto per dirvi. Comunque.
Non è successo nulla.

Perchè vi ho fatti aspettare tanto è, diciamo, un casino da spiegare. Fatta in breve, in questo periodo c’è davvero un sacco da fare e, aggiungerei, da qualche anno a questa parte ogni volta che scrivo qualcosa che non sia saggistica, dopo dieci minuti lo leggo e lo cestino.
Insomma, Mrs_Y scriverà pure di getto, ma ci mette cuore e si sente. Io non so, magari non ce lo riesco a mettere e di tutti pensieri che mi si affollano in testa non riesco proprio che a passarvi una copia sbiadita. Immaginate una specie di tovagliolo con su il cerchio della tazzina di caffè, ecco.
E questa è la mia entrata ad effetto, bel modo di iniziare il primo post che scrivo su questo blog.
Tornando alla notizia, se siete un po’ delusi per l’ennesimo slittamento, il dito va puntato verso di me; per questa volta (questa, solo questa, dico davvero) Mrs_Y è stata relegata al ruolo di vittima.
L’ho rifiutata, la cara pretendente, ecco tutto; rispedita al mittente, ho fatto marcia indietro e questa è una prima assoluta. Avrei dovuto farlo fin dal primo momento, ma ho aspettato di dover ritornare sui miei passi. Perchè? Perchè sono stato un cretino che si è fatto irretire da un’occasione comoda. Non che mi capiti spesso, ma sono stato spinto dalla voglia di conciliare tutti gli impegni, l’appagamento sessuale, la mia soddisfazione e la felicità di MrsY, ormai pronta a fare il passo: come se un quadro si potesse fare con un solo colpo di pennello.
Siccome i cieli m’hanno fatto il grande dono dell’incapacità di esprimermi con chiarezza, siate pazienti e provate ad interpretare.
Che diavolo è successo? E’ successo che parliamo di una wannabe-amante con tanti complessi, che sta passando un periodo fatto tanto di cambiamenti quanto di difficoltà e dissesti su più fronti. Insomma, una ragazza estremamente prona all’impulsività, al farsi influenzare, al farsi sfuggire di bocca un po’ troppe cose che dovrebbe tacere ed al commettere sciocchezze senza pensare alle conseguenze (il suo ragazzo ne sa qualcosa). Una persona inaffidabile in una situazione un po’ instabile, detto così per ragion di brevità.
La novità comunque è stata lo scoprire chi la stava spingendo: una persona molto legata a lei ma anche a noi. Ambedue con un po’ troppi interessi.
Unite questo alla mia natura scettica, alla sua impulsività, al fatto che lei s’è dichiarata (nuovamente) ed al metodo contraccettivo che lei usa (verso il quale sono davvero poco fiducioso): ecco la ricetta per un no.
In verità, quanto detto copre solo una piccola parte dei motivi, ma perchè tediarvi con una lunga lista di elucubrazioni? La sostanza è che, pur con tutte le toppe del caso, avrebbe rappresentato una preoccupazione, un giocare con il fuoco.
La rifiuterei altre cento volte, perchè cento altre se ne possono trovare. Ho commesso l’errore di creare aspettative e dismettere per un po’ il pensiero critico: chi ne ha pagato più di tutti le conseguenze è stata Mrs_Y.
Si sarebbe potuto provare comunque, ma a quale prezzo?
Con alti e bassi, il cuckqueaning è diventato davvero importante nella nostra relazione, ben oltre il solo sesso. A ben vedere, nelle nostre giornate trova sempre spazio il suo essere una Cuck, con felicità e soddisfazione di entrambi. Complicità, intesa, esclusività: per molti aspetti questo lifestyle è iniziato tra i dubbi ed è ora un intero mondo che abbiamo messo su mattone per mattone.
Se per arrivare dove siamo ci è voluta tanta fatica, mi capite quando dico che trovare la giusta terza non è un compito semplice?
Vogliamo poi parlare degli ostacoli e delle difficoltà che abbiamo incontrato durante questo anno? Ad ogni lacrima che Mrs_Y ha versato, ad ogni tremore che ha avuto, ad ogni dubbio, ad ogni stravolgimento, ad ogni ripensamento, ad ogni attimo di entusiasmo, ad ogni nuovo passo avanti, io c’ero. Presente come l’altro peso sulla bilancia, come un argine nei momenti di piena emotiva, come l’ago della bussola quando ci si stava perdendo. Sembro un grandissimo arrogante, manco solo di modestia. Smile.
Oggi invece ci si se sente un po’ come in una giornata di bonaccia ed all’orizzonte c’è una leggera nebbiolina che fonde tra loro le forme in lontananza. La sensazione è un misto di stupore e di dubbio, perchè ogni decisione presa ha un effetto domino non sempre controllabile. Diverso era prima di avere una relazione, ma tant’è: oggi noi due siamo qui ed una vipera, in mezzo, non ce l’ho voluta. Questa in sintesi è la ragione per cui vi stiamo facendo aspettare: siamo prima di tutto una coppia e la mia priorità è proteggere la relazione.
Il Cuckqueaning è un centimetro di aria pura e sino ad ora credo di non essere tanto bravo a far capire quanto profondamente si sia radicato in me questo modo di essere e quanto io stesso ci tenga.
Promessa, troverò il modo di ritagliarmi più tempo tra i mille impegni e andrò avanti fino a che tutti i pezzi non combaceranno. Anche a costo di rifiutarne altre dieci, niente compromessi.

Ed ecco, magari questo non è l’eccitante seguito che ci si poteva aspettare dopo aver letto il post precedente. Epperò, dovevo. Lasciarvi appesi non si poteva e certe responsabilità dovevo proprio prendermele. Quindi s’è fatto, tolto il dente, tolto il dolore.
Arriveranno novità di altro genere comunque, perchè abbiamo quasi finito di preparare una cosa. Magari basterà per farci perdonare e convincervi ad aspettare ancora un po’ prima del *felice annuntio*.

Manca una conclusione perchè non sapeva proprio quale scegliere tra:

  1. “Piove governo ladro”
  2. “Saluti truppa”
  3. “Chi vuole intendere in tenda, gli altri roulotte”

Scegliete quella che vi aggrada di più e scrivetela per commento.

Io per questa volta faccio quella silenziosa che mangiucchia i biscotti.

P.s. Pasqua in famiglia, pranzo modesto, il giorno dopo in giro per Venezia con un nuovo amico (per chi me l’aveva chiesto). Sarebbe educato chiedervi come state, cos’avete fatto in questo periodo, e credetemi, muoio dalla voglia di farlo, ma sarebbe estremamente triste scrivere qui delle domande gaie e poi ritrovarmi con un post senza commenti…

Angolo indicizzazioni del giorno:

mi masturbo pensando a lui

libri sul tema del tradimento

canzoni tradimento amore

film canzoni libri tradimento

[Esplosione di richieste su canzoni adulterine, nuova moda pasquale?]

What you’re looking for

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Forse vorrete uccidermi, ma non essendoci ancora aggiornamenti significativi da raccontarvi, continuo a cazzeggiare.
Giacchè abbiamo appena iniziato l’anno nuovo, per tirare un pò le somme di quello appena passato ho fatto un salto nelle mie statistiche delle visite, e ho cercato con quali termini voi mascalzoncelli siete arrivati su questo blog.
Alcuni mi hanno fatto piangere dal ridere, perciò vi ringrazio per lo spassoso pomeriggio che mi avete regalato ;D

– Alta percentuale di termini generici come “cuckquean“, “cuckqueanita“, “cuckqueaning
– “Cuckqueaninta” viene cercato 104 volte. Per 104 volte si fa un errore di battitura. Tanto per essere chiari: la ‘n’ dopo ‘queani’ NON c’è. Grazie.
– “film sul tradimento“,”libri sul tradimento“, “letteratura sul tradimento” hanno avuto un bel seguito. Sono lieta che la pagina creata abbia aiutato. Mi sto ancora documentando per arricchirla, probabilmente aggiungerò anche la parte Manga e Anime  <3
– “cuckquean stazione umiliazione” viene cercato 10 volte. Piaciuto il post? Anche a me.

Ora iniziamo con quelli più particolari…

– “toccati masturbati” 5 volte.
– “cuckquean anita wordpress” 4 volte.    Perchè?!
– “closetquean” 4 volte. Qui mi dispiace un pò, perchè ClosetQuean è un altro blog, e qualcuno cercando l’altro è arrivato invece sul mio
– “finalmente cuckold“. Auguri anche a te.
– “cuckquean il mio uomo con altre
– “moglie consenziente“….a cosa? e poi perchè, di solito non lo sono?
– “sono una cuckquean” siamo in due. Contattami!!!
– “cuckquean simbolo” ci stiamo lavorando un pò tutte. Magari un giorno arriverà.
– “contratto cuckold“. non sapevo lo facessero anche come forma di contratto slave.
– “lettere cuckold“…lettere?
– “monte di venere and bdsm” wait…what?
– “sono moglie cuckquean
– “the end of mr y” lo metto qui ma mi ha fatto particolarmente sorridere. Cercavi un libro e sei finito qua da me, eh? Sorry.
– “film che trattano corna” non sono sicura che google indicizzi particolarmente bene un gergo così colloquiale.
– “painful pleasure pareri
– “cheated cuckquean” qui so già che un’amica andrà in ‘fuck!’….TAUTOLOGICO! A meno che non poniamo il ‘cheated’ come metacomunicativo, ossia come un tradimento delle regole postulate nel cuckqueaning.
– “la più bella scena di tradimento” su questa son curiosa anche io.
– “per amore sono diventato cuckold” tenerissimo. <3
– “sditalinarsi davanti a cippia che scopa” questo è nella Top 5 lo giuro ;D
– “cuckold, come dirlo” tanta pazienza, tanta voglia di ascoltare il partner, tanta sincerità e tanta fiducia.
– “perchè dopo essermi masturbato provo un disgusto” il disgusto post-masturbatorio! la piaga dell’umanità. Personalmente affronto la cosa ascoltando musica, mi distraggo.
– “farlo venire dentro di lei“…questo c’entra col cuckqueaning?
– “cuck b“. intendi bisex?
– “cuckgue definition” aspetta, cosa?
– “quckuean” le lettere sono tutte sbagliate, just sayin
– “patologia cuckold” è un pochinino esagerato definirla una patologia.
– “sito delle cuckqueans” c’è un sito delle cuckqueans?!
– “femminile plurale groult” meraviglioso libro, e ahimè manca di informazioni su internet. Tant’è che chi lo cerca arriva qua.
– “come si diventa cuckold” questa è nuova: tentare d’arrivarci volontariamente. Se lo scopri dimmelo che son curiosa.
– “canzone da dedicare all’amante stronza” ahahahahah ok prova con Misery Business dei Paramore.
– “cuckold pillola sms“…cosa?!
– “umiliare un subordinato” ahahahah ed è arrivato da me ahahahahah
– “portal solution” ti prego dimmi che non stavi davvero cercando la soluzione del videogioco Portal ;D Glados!!! <3
– “canzone invito al tradimento” Usher ‘Yeah’
– “scopata immobilizzata” interessante.
– “cos’è un 24/7 nel sesso?” no, non è una posizione.
– “sbagliato essere cuckold“….NO.
– “moglie troia marito contento” non condivido totalmente questa tendenza ad insultare la Sweet. Andiamo, la maggior parte delle volte deve essere convinta dai mariti cuckold ad andare con altri, e appena lo fa scattano i “ah! che troia!”. Un pò di comprensione please.
– “la mia ragazza mi accusa di essere freddo e distaccato” questa è nella Top 5.
– “contratto matrimonio cuckol+la troia” ci risiamo. Manca la ‘d’ alla fine comunque.
– “coming out e freddezza” ?
– “scopata matalaTOP5!!!
– “meriti coukold”  hai sbagliato praticamente tutto.
– “manuale del perfetto cornuto sottomesso” lo voglio anche io.
– “come si guarire dal cuckoldismo” non devi necessariamente guarire, e puoi smettere senza problemi. penso tu debba parlare per bene con il tuo partner e tranquillizzarti un pò.
– “bdsm bambino” ehi!!!
– “la penetrò” semplicemente epica. Top 5
“mio ” “mi eccita” “con un altra” preciso. google ringrazia.
– “masturbazione stato confusionale” anche questa mi ha fatto sorridere xD mi sono immaginata la scena.
where did “jenn coney” go”, “what happened to jenn coney’s cuckquean webpage?” apparentemente lei ha avuto dei problemi privati ed è tipo scomparsa. facebook, twitter, fetlife. In più, l’indirizzo del suo sito è praticamente scaduto. Speriamo vada tutto bene. (apparently, due to some personal issues she’s disappeared. facebook, twitter, fetlife. In addition, her website’s address has almost expired. hope she’s doing well).
“cornuta” marito “fiera” sborra”. yeah!!!
“come tene accorgi che hai fatto una masturbazione?” ahahaahah altra Top 5. cucciolo/a xD
“vi voglio bene, buon natale a tutti mean in english” ahahaahahahaah LOL (sorry, i bet this wasn’t what you were looking for, but thanks anyway, and merry christmas, love ya! <3)
“sa cosa si riconosce un cuckold” probabilmente dall’erezione asd
– “ho accontentato mio marito: l’ho reso cuckold” vai così, donna!!!

“cuckold psicologia”, “metacomunicazione messaggio di retroazione”, “metacomunicazione esempi”, “il padre assente e la madre iperprotettiva munchausen”, “metacomunicazione”, “madre munchausen “padre assente”, “messaggio di retroazione nella metacomunicazione”, “concetto di metacomunicazione”, “metaregola della comunicazione”, “come uscire dal paradosso del doppio legame”, “metacomunicazione e schizofrenia”, “mindfuck significato”, “in psicologia che cosa è l’ingiunzione”, “meta comunicazione paradossale”, “tesi sulla metacomunicazione”, “la meta comunicazione in un rapporto terapeutico”, “metacomunicazione x manipolare il partner”  (evitiamo, please), “esempi pratici di metacomunicazione”.
Vedo che molti hanno fatto i compiti a casa.

Beh che dire, questo è un estratto del meraviglioso mondo della ricerca google.
Vi adoro, seriamente.

Disquisizioni semantiche

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Prendete una frase come tante altre.
Una a caso.
Diciamo… “Voglio un paio di corna”.

Tesi:      “Un paio di corna” =/= “due corna”

Prerequisiti: http://www.etimo.it/?term=corno

Dimostrazione:
‘Corna’ è il plurale di ‘Corno’. —> due corna, tre corna, quattro corna, cinque corna…infinite corna

‘Un paio” =
un=1
paio=2
‘Un’ x ‘paio’ = 1 x 2
‘Un paio di qualcosa” —-> due di qualcosa.
     |
     |
     |
     v
“Un paio di corna” —-> due di corna.
Ma quante corna ci sono nel plurale ‘corna’?
Se ‘corna’ comprende tre corna, allora ‘un paio di corna’ ci porterà ad avere 6 corna,
Se ‘corna’ comprende 12 corna, allora ‘un paio di corna’ ci porterà ad avere 24 corna.

Ma un genericissimo paio di corna, che non specifica quel plurale ‘corna’, che cosa dovrebbe esattamente moltiplicare per due?

Conclusione:
“Un paio di corna” è equivalente a “Delle corna”

Implicazioni:

“Voglio un paio di corna”, posto che ‘corna’=2

lascia indefinito il tipo di corna. Può essere che l’insieme ‘corna’ comprenda diverse cose.

Così potrei ritrovarmi ad avere 4 donne nel letto del mio fidanzato, così come 1 donna e 3 corna di cervo, 2 corna di cervo-1 donna-1 corno napoletano ecc.

Vi risparmio tutti i calcoli matematici che Lui si è divertito a fare.
Comunque, pensateci.

Aggiornamenti e Possessività

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Aggiornamento più che dovuto direi, anche se non c’è molto da raccontare.
Anzi, direi che non c’è proprio nulla da raccontare.
Questa metà di novembre è passata piuttosto velocemente, i ritmi che hanno scandito le mie giornate sono stati quelli dello studio e delle lezioni, perciò i minuti erano fatti semplicemente di 60 secondi e un’ora solo di 60 minuti. Nessun battito inconsulto che fermasse il tempo, nessun brivido ad allungare i minuti, nessun’ansia a rendere eterne le giornate.
Novembre è semplicemente volato via così.
Sono comunque molto contenta di come sia andato: l’università sta andando decisamente bene e mi appassiona moltissimo, ho avuto modo di leggere una quantità di saggi e libri non indifferente, scovato nuovi fumetti interessanti (già, sono una di quelle maniache di manga e anime), guardato nuove serie tv, speso finalmente del tempo in totale quotidianità con Lui.
Però cos’è quella sensazione allora?

Se ve lo state chiedendo: no, non ci sono state ulteriori evoluzioni con Lei. Le due metà di novembre non sembrano provocare in lei alcuna domanda, come se non fosse cambiato poi molto.

In queste due settimane abbiamo un pò risistemato le nostre giornate, come se avessimo messo a posto casa dopo aver avuto per un pò di tempo un ospite. Siamo tornati alla nostra routine, semplicemente.
Eppure io mi sento giù.
Non voglio fare la ragazzina viziata che vuole costantemente essere accontentata. Dovendo fare un resoconto dei fatti da giugno ad oggi, non siamo mai rimasti a corto di ragazze con cui giochicchiare, ed è eccezionale se penso che è solo da fine aprile che Lui è perfettamente al corrente dei miei gusti.
Nonostante in questi giorni si sia schiacciato il tasto PAUSA sia con il cuckqueaning che con il bdsm, è verso una sorta di livello base che comprende entrambi, che io mi sento giù di morale.
Mi continua a suonare nella testa il ritornello: “Non puoi mica pensarci 24 ore su 24”-“Non si può mica farlo sempre”-“Ci sono periodi e periodi”-“Non puoi mica farne un’ossessione”; ma questo non è un vizio che io ho improvvisamente preso e da cui non sto già riuscendo a staccarmi. Non è come iniziare a fumare e dire “Ehi, bada a non diventarne dipendente”.
Il Cuckqueaning è parte di me, e lo è da quando sono bambina. E’ una cosa che mi appartiene, che mi caratterizza. E’ come se mi si dicesse “Non puoi sempre utilizzare parole che iniziano con-B-, ci sono periodi e periodi. Per un pò dovresti smetterla, così non ne diventi ossessionata”. E’ illogico dal mio punto di vista; starei interrompendo qualcosa che è mio fin nel midollo, e interromperlo o metterlo da parte è come mettere da parte un lato di me stessa come se IO non fossi tutta intera, come se fossi una schizofrenica che riesce a chiudere i cassetti della propria personalità.
Inginocchiarmi a Lui e servirlo è qualcosa che mi viene naturale, è un ruolo che mi piace, che mi diverte, che mi fa sentire più bella ecc ecc, ma non è qualcosa di radicato quanto il cuckqueaning. La mia concezione di sottomissione ha iniziato a maturare dai 16 anni in poi, e sicuramente non ha preso una forma indipendente fino ai miei 18. Il cuckqueaning è in me almeno da quando ho 7 anni, e se spingo ancora oltre la cosa, posso trovare ricordi che lo richiamano sin dall’asilo. Non è una cosa da nulla.
Ho vissuto 20 anni senza poter rendere effettivo questo gioco (e non lo dico considerandolo come qualcosa di poco serio, ma come una situazione dominata da un set di regole), perciò a rigor di logica un mese in più o un mese in meno non dovrebbero far differenza, ma qualcosa è cambiato profondamente da quando Lui è stato coinvolto: non l’ho più considerata una cosa mia.
Adesso se non c’è Lui a partecipare con me, io non faccio niente. Mi sento persino una stupida a cercare di pensarci, se in quel giorno so che Lui non può nemmeno minimamente prestarci attenzione. Perchè essendo di entrambi, mi sembra ingiusto ‘toccarla’ senza nemmeno dirgli niente. E anche volendo fantasticare, le fantasie riguardano sempre lui, perciò come posso abusarne senza nemmeno dirgli nulla? Non è certo una strada che posso percorrere da sola, perchè ormai siamo in due, e dobbiamo procedere insieme.
Ma questo ha cambiato profondamente la natura di questo mio tesoro, perchè è diventato dipendente da Lui. Se Lui non ne ha voglia, se ha altro da fare, se non può prestarci attenzione, allora mi resta tra le mani, freddo. Probabilmente non ha nemmeno più la stessa forma che aveva prima, e non si adatta più perfettamente a me. Ha la forma del compromesso con l’uomo che amo, e se non lo si regge con 4 mani, pare fare i capricci.
Eppure era una cosa MIA. E’ nata da me, è vissuta in me, morirà con me. Non è una cosa che posso donare, ma solo mostrare e condividere. Non la posso cedere perchè è un ingranaggio essenziale. Perchè non sono più in grado di gioirne da sola? Perchè dipendo dalle Sue mosse come se fosse l’ossigeno senza il quale il fiammifero non si accende?
La mia fantasia era così sconfinata da poter abbracciare infiniti scenari, infinite persone, infiniti sentimenti. Avevo tutte le età, provavo e soffriro tutte le emozioni, sperimentavo centinaia di forme diverse di tradimento grazie ad infiniti ragazzi standardizzati. Ognuno aveva un mondo da offrirmi e lasciavo che gli universi paralleli spuntassero da ogni dove.
Ora la MIA cosa ha solo la forma del mio Amore, e senza di Lui non si muove.
Provo frustrazione e rabbia ingiustificata, mi verrebbe da dire “Guarda quanto velocemente si raffredda, non te ne stai prendendo cura a sufficienza! Quando ce l’avevo io era sempre felice e giocosa, e guardala ora! Guarda cosa la stai facendo diventare!”, ma non faccio alcuna fatica a riconoscere che Lui non sta facendo nulla di sbagliato. Non potrebbe fare meglio di così.
Non sono insoddisfatta delle nostre esperienze, non sono insoddisfatta della nostra meravigliosa quotidianità, non sono insoddisfatta dell’incredibile vita che abbiamo insieme. E’ tutto perfetto, funziona tutto alla perfezione.

E’ solo qualcosa che rispondeva solo alle mie esigenze, e che ora deve accordarsi agli impegni di entrambi (anzi, aggiungerei anche “agli impegni di tutti i coinvolti”, considerando anche l’amante che giustamente ha una vita sua anche lei).
Devo solo lasciare che il mio piccolo tesoro venga toccato e -perchè no- arricchito da aggiunte altrui, in modo tale da essere prezioso per tutti i partecipanti.
E’ normale.
Loro magari aggiungeranno il loro personale forziere, Lui magari li inchioderà insieme o li smonterà in modo tale da crearne uno solo grande per entrambi, capace di accogliere quel terzo tesoro che si aggiungerà ogni qualvolta una bella ragazza vorrà farlo.

E’ assolutamente normale così.
Sono solo una piccola bambina possessiva.

Falsa pista

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Veloce aggiornamento.

Ieri è stata una delle giornate più divertenti che io abbia mai vissuto riguardo all’ambiente cuckquean, e contemporaneamente anche una delle più deludenti (beh, forse è un pò esagerato metterla giù con questi termini).

Se ricordate bene, eravamo rimasti al famoso grattino che doveva avvenire. Abbiamo buone ragioni per pensare che lei sia ben propensa (non ultimo, il passare l’altro giorno un’ora e mezza a lezione con lei che aveva la mano appoggiata a tipo 5 cm dal suo pacco, con le dita che arrivavano nell’interno coscia, e lui ad accarezzarle il polso), la classe ormai li guarda della serie “loro hanno qualcosa”, quando camminano insieme per strada stanno praticamente costantemente con il braccio di lui sul fianco di lei, gli appuntamenti sono per il 90% una richiesta di lei ed arrivano con la media di 2 o 3 al giorno. Non per niente mi lamentavo che fosse stato per lei lui a casa non ci doveva proprio tornare.

Quindi ieri mattina lui esce per andare a lezione e io mi metto a riordinare casa, in modo tale da fargliela trovare tutta carina per quando arriveranno nel pomeriggio (quando io sarò già uscita per andare a seguire una conferenza).
Metto a posto tutto, faccio persino la cretina mettendo i tre pacchi di preservativi bene in vista sul mobile del salotto, uno accanto all’altro in verticale, sfacciatissimi. Non contenta accendo una candela della glade chiamata “my love”, questa sfera di cuoricini con dentro della cera profumata, e lo faccio con l’accendino Queen of Hearts. Ho la patente da deficiente, davvero, ma mi stavo divertendo sul serio.
Pensavo alla faccia che avrebbe fatto Lui quando, rientrando in casa, avesse notato i preservativi e la candela per fare ambient. Pensavo alla faccia di lei, alla confusione che poteva coglierla. Spassoso, davvero.

Esco di casa, mi dirigo verso la mia lezione. Lui fa presto a sparire dalla comunicazione, poco dopo essere arrivato in casa (i miei regali a quanto pare hanno suscitato un “oh, ma che dolce che è!”…non era esattamente quello che volevo) con lei, io allora inizio subito a mandare sms con l’amico già nominato altre volte, ormai compagno di queste attese interminabili.
Alle 5 e 10 circa esco dalla conferenza, so di dover aspettare almeno le 7 prima di entrare in casa, e sono decisamente presa dalla curiosità.
Passo il tempo al telefono sempre con lui, decidiamo per la tattica “vai sotto  casa, controlla dalla finestra e decidi poi cosa fare”.
Cammino il più lentamente possibile, arrivo comunque all’angolo di casa verso le 6 meno 10, mi convinco a sbirciare dalla finestra (la stradina dà direttamente sul salotto): avviso l’amico di stare iniziando il piano, io inizio ad acquattarmi e a camminare stile pantera rosa, dall’altro capo del telefono sento il respiro lento e calmissimo, in attesa come il mio; arrivo sotto la finestra e mi prende il panico: e se stanno guardando proprio in quel momento fuori? E se aprono per un’improvviso desiderio di fumare?
Mi faccio coraggio, mi alzo di scatto e sbircio dentro.
Vedo lui al pc, lei sul suo, serissimi, a studiare.
Ricado seduta per  terra, faccio un sospiro di delusione, poi mi riprendo e cammino a ritroso fino ad uscire dalla via. Riprendo a parlare normalmente al telefono e iniziamo a farci tutti i nostri discorsoni per capire cosa sta succedendo.
Le domande ruotano tutte intorno a “Possibile che tutti i segnali che lei ha dato in questo mese in realtà non vanno da nessuna parte?”

Attendo fino alle 6 e mezza, con il nuovo piano del “se stanno facendo qualcosa benissimo, altrimenti entro in casa e buonanotte”. Stessa trafila di prima, risbircio dalla finestra e la scena è fotocopiata a prima. Sono quasi irritata con lei per questo, così vado al portone di casa e suono il citofono per far alzare lui.
Mi viene ad aprire, sono totalmente congelata ma felice di vederlo, lui mi guarda intenerito ma mi fa anche no con la testa. Faccio spallucce, mi racconterà appena lei sarà andata via.
Entro in casa, lei si mostra in una mise che considero quanto meno poco…beh, non lascia nulla all’immaginazione, specialmente nella zona inguinale. Noto anche le posizioni estremamente arcuate da gattona ogni volta che si piega verso di lui per chiedergli qualcosa.
Mangio una brioche mentre mi chiedo quale sia il suo problema.

Alle 7 usciamo di casa, voglio portare lui a vedere un film al cinema, per poter recuperare un pò di tempo insieme. Lei fa parte della strada con noi, lo saluta in modo estremamente freddo e so che sarebbe molto diverso se io non ci fossi. Non è che non ce la metta la malizia, anzi…

Sulla strada per il cinema Lui mi racconta che a lezione le aveva fatto un grattino sul braccio per tutto il tempo, e lei si era dimostrata assolutamente tranquilla. A casa aveva passato un’altra ora intera ad accarezzarla sulla schiena, lungo il fianco e i glutei, sul petto tra il collo e il seno, le braccia e la nuca. Lei accellerava il respiro ma sembrava anche tirarsi indietro alle volte, come se nel momento in cui si rendeva esplicito che c’era qualcosa di diverso dalla semplice e innocente amicizia, improvvisamente si rompesse l’incantesimo.
Non gli servivano altri segnali, lei non ci sarebbe stata ancora, e chissà quanto altro lavoro di vicinanza per farla definitivamente cedere.

Tempo ed impegno che io e lui avevamo già chiarito di non avere, con tutti gli impegni universitari e il desiderio di stare insieme almeno un pò. In questo mese lei ha monopolizzato il 60% del suo tempo, con un’atmosfera che oggettivamente non ha assolutamente niente di innocente, ma a quanto pare è proprio quello che le piace. Di andare oltre l’atmosfera ambigua, per ora non se ne parla.

Mi fa venire voglia di sbattere i piedi per terra per protesta, come una bambina, ma non sarà con lei con queste premesse. Atmosfera da scopamici è ok, ma nessuno dei due (me e Lui) è disposto a spingere la cosa verso un rapporto più romantico ed esclusivo.
Quindi, se lei più avanti deciderà di farsi avanti per divertirsi ecc, la porta è aperta. Ma gli inseguimenti finiscono qui, il tempo è esaurito come lo era quello con la prima Mare.
Continueranno ovviamente a vedersi ogni giorno in università, capiterà anche che si vedranno per studiare fuori dall’orario scolastico, ma saranno cose molto più controllate e NORMALI.

Torno a sospirare in attesa del vero evento.
Anche se lo ammetto, sono felice di riaverlo tutto per me per un pò.