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Perché gli ho appena sbattuto il telefono in faccia e non mi sento in colpa.

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Ci sono cose che non ti dicono riguardo alle storie d’amore. Cose che scopri man mano che il tempo passa e hai questo tizio accanto che ormai potrebbe benissimo farsi spacciare per la tua ombra, tanto è il tempo che ti è stato addosso. Cose che noti e inizi a vivere solo quando le tue trasmissioni neuronali hanno fisicamente cementato la parola “noi”, modificando permanentemente i tuoi processi cognitivi. Che se vi doveste mai lasciare per te sarebbe come subire una lobotomia.
Ci sono cose che impari solo quando ti rendi conto di essere in una relazione a lungo termine; fuori dai “sogno di invecchiare insieme a te” e dentro ai “sediamoci a tavolino e calcoliamo con che pensione camperemo”; fuori dai “dormire abbracciati a cucchiaio” e dentro ai “io russo e tu mi rubi le coperte, siamo pari”.

Perché vedete, con i film-libri-società-universo impari cosa dovresti aspettarti dalle farfalle nello stomaco, quanto sontuoso dovrebbe essere un matrimonio, che faccia dovresti fare per piangere disperata ed essere comunque attraente, quali posizioni durante il sesso non ti fanno sentire assolutamente niente ma sai che sono esteticamente perfette, ma non ti dicono mai assolutamente niente riguardo ai litigi.

Ho 23 anni e praticamente mi succedeva ieri, ricordo perfettamente quanto spaventosi fossero i litigi durante una nuova relazione. Ed è tremendamente più spaventoso quando si è ragazzi, perché si ha poca-o-zero esperienza riguardo alla comunicazione sana ed efficace e si è invece 100% spinta ormonale. Ti sei incollata a quel ragazzo come un mollusco allo scoglio ed è tutto perfetto e le coccole vengono facili perché vi piacete fisicamente e le cose belle da vedere ti spingono all’adorazione, no? Però poi accade il primo litigio e le porte dell’inferno si aprono: se vi piacete solo fisicamente, dove troverete gli strumenti per sopportare gli attriti caratteriali? Se la relazione sta ancora galoppando l’onda confetti-rosa, il litigio vi farà sprofondare? Come lo convinci che vale la pena tenerti anche se diventi brutta e bitorzoluta quando ti incazzi? Come ti convinci a tenerlo quando ti rendi conto che ha il QI di una trota quando è incazzato?
Ma se tutto va come dovrebbe, inizi ad imparare che i conflitti sono inevitabili e che la cosa importante è risolverli insieme al tuo partner parlando e chiarendoti.

Guardavo gli adulti con storie ventennali alle spalle e studiavo come rendere più efficace la mia comunicazione, definivo le differenze tra metalivelli e connotazioni per riuscire di volta in volta a mettere nella giusta scatola la discussione corrente e poterla risolvere con le giuste regole. Perché non puoi calcolare l’area di un rettangolo con la formula per il cerchio, giusto?
Però arriva qui la postilla che ancora non mi era capitato di sentire, nonostante le decine e decine di post autoreferenziali su internet su come far funzionare benissimo la comunicazione: a volte la discussione va semplicemente troncata. Tutto qui.
Se siete al telefono va bene decidere insieme di interromperla di colpo e chiudere la chiamata. Smetterla di urlare di punto in bianco e stare per i fatti vostri per un tot di ore.
E NON SAREBBE UN FALLIMENTO COMUNICATIVO.
Non è che durante tutto il litigio non vi siete fatti capire. Non è che non avete ascoltato l’altro.

E’ che a volte le discussioni sono una valvola di sfogo per sentimenti repressi, e voi credete di stare discutendo di qualcosa, ma in realtà state soltanto parlando dell’aria. Vi state attaccando a regole metacomunicative di condotta e ad improvvise generalizzazioni di atteggiamenti che avranno sì e no 3 minuti di vita, e tutto perché c’era bisogno di qualcosa per accendere la miccia.
C’è che si può proiettare i propri sentimenti non solo sulle altre persone, ma anche su eteree entità discorsive. Invece che far diventare l’altro il demone, costruite il discorso come se dovesse essere pronto per il diploma dopo che avrete finito.
State comunicando benissimo, con tutte le regole giuste, ma non state comunque parlando di niente. E in questo parlare di niente potreste trovare occasionali appigli per cose che davvero ci sono, e che accidentalmente potrebbero farvi davvero male, o ferire davvero l’altro.
Quindi quando il discorso non sa di niente e l’avete costruito per il puro gusto dello sfogare lo stress, va bene chiuderlo con la stessa facilità con cui è iniziato. Vi potete sentire scossi e disorientati come dopo un’importante epifania emotiva, ma in realtà è solo perché avete soffiato da soli tutto il vento che c’era. Non c’è niente dopo. Vi resta la sensazione di aver forse fatto uno sbaglio irrimediabile, ma probabilmente non è così. I litigi hanno la meravigliosa qualità di stare in piedi solo se si è almeno in due, e la responsabilità si spartisce. A maggior ragione un castello d’aria non può stare in piedi da solo, ci vogliono almeno due persone che ci credano, per farlo esistere.
Perciò non avete fallito, non è una buca della relazione. E’ stress che ha trovato una valvola di sfogo in un punto dove non c’era nessun discorso in sospeso da sfruttare. E credetemi se vi dico che le discussioni fondate sul nulla sono spesso le più violente e creative.

Questo genere di discussione non viene pubblicizzata molto nelle relazioni nate da poco perché genericamente non sei portato a passare così tanto tempo con l’altra persona da non avere modo di sfogare la tua personale frustrazione altrove.
Ma quando vivi e respiri l’altra persona 24/7, tendi a non avere abbastanza spazio o abbastanza tempo per risolvere la cosa da solo, quindi la soluzione più diretta e ovvia diventa quella di lasciarsi andare per stemperarla. Usare l’altra persona come punching bag come se fosse parte di te e stessi facendo da solo. C’è da ricordarsi che l’altra persona è ancora un individuo indipendente, e ci sono limiti a quanto la si possa includere nei propri processi digestivi.

Ho letto centinaia di post su come regolamentare una sana discussione e sul come far sì che non si finisca con una porta in faccia che lascia tutto in sospeso e permette al problema di ripresentarsi.
A questo aggiungo il consiglio di capire onestamente se si sta davvero trattando un qualche problema o se semplicemente avevate voglia di sentire la vostra voce tonante risuonare nella sala. Perché in quest’ultimo caso potrebbe essere più utile cantare a squarciagola o rompere dei piatti in solitaria oppure, se non siete riusciti ad evitare l’inizio di uno scontro, interromperlo prima di appigliarvi a qualcosa di davvero sensibile pur di far male aggratis. O prima di essere feriti voi e portargli davvero rancore. O di confondere questo tipo di conflitto con uno vero e arrabbiarvi sul serio.
Finchè restate onesti con il vostro partner e decidete insieme il da farsi, è più che accettabile anche rinunciare ad un litigio che non avrebbe comunque visto nessuno di voi due uscirne più ricchi.
Potreste scoprire che riuscite ad evitare questo tipo di sfoghi e che la vita quotidiana diventa così più respirabile; che eliminando queste discussioni improvvisamente viene fuori il vero responsabile di quella frustrazione; o che magari questi conflitti risultano convenienti anche al vostro partner e potrete utilizzarli volontariamente come un’ora di ginnastica in palestra.

Magari finisce che stavate inconsciamente cercando il litigio solo perché agognavate una sculacciata.
Come vi pare.

English version avaible HERE and HERE

Cuckquean Factory

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È un periodo di estrema calma dal punto di vista del cuckqueaning (università, salute e in generale la vita si sono coalizzati contro il mio irrefrenabile desiderio di coltivare il mio orto di corna), perciò eccomi di nuovo qua a parlare del più e del meno.
Ci sarebbe un argomento in particolare che mi preme trattare con voi, ed è un tema che ripetutamente si è presentato negli ask che ho ricevuto in questi mesi sul mio blog tumblr, ossia:
è possibile fare una Cuckquean?

Vi chiamate Ubaldo e sono giorni/mesi/anni che andate in alzabandiera ogni volta che pensate allo scopare un’altra mentre la vostra fidanzata Brigitta SA. Il problema è che non solo Brigitta non sa di questa vostra fantasia, ma non avete nemmeno idea se e come questa fantasia potrà mai raggiungere lo stato di realtà. È chiaro quindi che avete bisogno di una guida step-by-step che vi spieghi in poche e semplici mosse come sganciare la bomba del vostro fetish e assicurarvi il consenso della vostra compagna. A questo proposito, ecco un breve videolog che spiega i punti fondamentali da seguire per intavolare il micidiale discorso.
Ora, mettiamo subito in chiaro alcune cose: se siete qui perché siete sinceramente interessati alla dinamica cuckquean e vi servono alcuni consigli da chi ci è già passato, perfetto, sediamoci ad un tavolino e facciamo questo lungo discorso; se siete qui perché ve lo fa diventare duro e potete dire orgogliosi ai vostri amici di birra che vi scopate chi volete perché la vostra tipa si bagna pensandoci, schiacciate la X in alto a destra e baciate per terra ringraziando ogni divinità che conoscete perché avete avuto la fortuna di trovare una che almeno ve la dà. E non sperate in altro.

Vedete, ogni volta che mi arriva la domanda “Come faccio a convincere la mia ragazza ad essere una Cuckquean?” io già storco il naso e penso che questi due non devono essere a) nel BDSM e b) in una relazione particolarmente profonda.
L’opzione a) mi giunge automatica perché presuppongo sempre (nella mia ingenuità e ottimismo tipico della mia stupida e frivola età) che se una coppia sta ingaggiando una dinamica D/s, allora ha tutte le carte in regola per comunicare riguardo ai propri desideri e limiti. Altrimenti come sarebbero arrivati a decidere che va bene prendere un mattarello e ficcarlo dietro alla malcapitata? (usate del lubrificante, vero? La frizione del legno è malvagia) E se la coppia ha già fatto un bel discorso sui limiti e sui propri personali fetish da inserire nella dinamica D/s, allora il passo per introdurre l’ennesimo fetish, anche solo per discuterne, non dovrebbe essere questa grande cosa. Da un Dom che mi chiede riguardo al cuckqueaning mi aspetto piuttosto che si interessi degli errori più comunemente commessi durante le fasi iniziali, del rapporto con la gelosia, del cosa può fungere da trigger per un collasso emotivo in piena regola ecc. Stiamo parlando, come vedete, di un livello molto più articolato del “Ehi, come convinco la mia tipa che se mi scopo un’altra è una figata?”
L’opzione b) è in qualche modo figlia della a), perché senza un soddisfacente grado di comunicazione non c’è profondità nel rapporto, e se il rapporto è superficiale il cuckqueaning vi distruggerà al primo soffio di vento e lascerà cicatrici.

Ogni volta che avverto istintivamente che quello che ho davanti è un arrapato che guarda esclusivamente threesome quando si sega, mi viene una voglia irrefrenabile di farmi passare la sua fidanzata con la scusa dell’aiutarlo e invece convincerla a dargli un calcio nelle palle e ad andarsene.
Chiariamoci: un arrapato che riesce in qualche modo ad attivare il cuckqueaning sta camminando sul filo dell’abuso psicologico. Certo, poi penso che se lei si è lasciata abbindolare in una cosa così complicata quando a malapena riuscivano a fare sesso con la luce accesa, nemmeno lei brilla granché per acume.

Comunque così come amo sempre fare, quando prende un’idea, per me la cosa migliore è iniziare a dissezionarla per capire di cosa diamine è fatta. Così come non ha senso rifiutare le etichette PRIMA di aver capito che cosa significano. Perché altrimenti di che cosa stiamo parlando?
Una volta stavo guardando una puntata di Masterchef Australia e c’era questo chef che usava i cibi in modo tale che come aspetto esteriore sembrassero frutta. Avevi un’arancia perfetta e quando la tagliavi vedevi che era fatta di carne e gelatina colorata. I chicchi d’uva erano in realtà un’altra roba che con l’uva non c’entrava assolutamente niente. Avete capito l’andazzo, vero?
Siete convinti di essere eccitati dal cuckqueaning e invece quello che vi interessa è tutto un altro fetish, e rompete le palle alla vostra fidanzata per mesi e mesi finché in qualche modo non ci finite dentro e poi arriva l’illuminazione divina: “No ‘spetta, ma che cazzo è questa cosa?”

Sappiamo bene quanti ostacoli abbia il cuckqueaning (questo blog ne è una testimonianza); ora immaginatevi di doverci avere a che fare vostro malgrado, perché non è nemmeno cuckqueaning quello che volete fare, e non vi volete certo accollare la merda che non vi riguarda.
Quindi, prima di chiedervi se potete fare una cuckquean, mettetevi davanti allo specchio e chiedetevi: ma io sono un Queanbull?
Vi assicuro che la cuckquean non la trovate/attirate/fate se non lo siete. E ringraziando il cielo, un Queanbull non è tale solo perché scopa con altre avendo una fidanzata, così come uno non è un Dominante solo perché non si fa problemi a dare una sculacciata.

Spaccate il capello in diciotto, tanto per iniziare, e fate un po’ di autoanalisi. Più saranno chiare le vostre intenzioni e più sarà facile per la vostra partner decidere coscienziosamente.

– Non è che quello che vi eccita è una normale threesome? 

Davvero, qui cascano quasi tutti. I ¾ dei blog cuckquean che vedo su tumblr hanno in realtà una semplice componente voyeuristica unita ad una threesome. Non è che se lei invece di partecipare attivamente sta su una sedia allora è cuckqueaning. Così come non è necessariamente threesome se la vostra tipa gliela lecca mentre voi inculate l’altra. Può essere una threesome con la vostra fidanzata così come può essere (almeno potenzialmente) una sessione cuckquean con una che non è ufficialmente la vostra compagna.
Attenti con i confini qui, perché se dal punto di vista delle azioni la scena resta sempre più o meno la stessa, il coinvolgimento psicologico che c’è dietro è completamente diverso e può fare la differenza tra il “Oh sì, proviamolo!” e il “Fottiti, quella è la porta”.

Il cuckqueaning, al contrario della semplice threesome, non parla solo dal punto di vista dell’eccitazione fisica nel coinvolgere una terza alla scena di sesso, ma anche da quello emotivo. Qui si inizia a flirtare con il taboo del tradimento, con la rottura della monogamia in uno sbilanciamento di potere, perché ‘uno solo’ ne gode. La threesome non ti fa chiedere se il tuo Lui non finirà col lasciarti perché avrà trovato di meglio o si sarà innamorato dell’altra. Con la threesome in qualche modo non metti in discussione l’esclusività.

È legittimo che vi piaccia l’idea di una threesome o della vostra compagna che guarda mentre vi sbattete un’altra. Però non è cuckqueaning finché non scuotete ciò che la società (e possibilmente anche voi) chiama la base della coppia, e ne uscite comunque in due.

Non è che quello che vi eccita è il poliamorismo?

Credo sia piuttosto chiaro che il cuckqueaning sia come sparare a salve. Sembra che non ci sia esclusività, ma c’è. Sembra che non ci sia monogamia, ma c’è. Sembra che ci sia tradimento, ma non c’è. Sembra che lui sia innamorato dell’altra, ma non lo è. Sembra che non gli importi niente della cuckquean, ma è l’unica cosa cui pensa. Tenendo la metafora, se metteste una donna ‘normale’ dentro una dinamica cuckquean, la vedreste colare sangue come se l’aveste trivellata davvero; una cuckquean, dopo un po’ di allenamento, non avrebbe nemmeno più i lividi. Ma se metteste una cuckquean dentro una dinamica poli, beh. Lì i proiettili son veri. Nel poli la tua safeword è che tutti sono speciali e al contempo non lo è nessuno. L’ancora di salvezza è che avete tutti la stessa probabilità di annegare.

Nel poli non c’è esclusività emotiva, c’è innamoramento verso ogni partner, e ognuno dei coinvolti deve essere pronto a gestire al meglio la cosiddetta NRE (New Relationship Energy): quella iniziale fase di farfalle nello stomaco che ti fa sbarellare e vedere solo quella persona. Significa che se hai 4 fidanzate, durante la NRE molto probabilmente ti dimenticherai dell’esistenza di 3 e le farai sentire come se fossero meno speciali della nuova [questo è il caso più negativo possibile, ovviamente: un poliamorista decente è in grado di non danneggiare in modo preoccupante le altre relazioni anche se sta cavalcando l’onda rosa di quella nuova]. Una poliamorista in questa situazione potrebbe avere pazienza finché la fase novità non è passata, in modo da riprendere una dinamica più equilibrata, o potrebbe decidere che così non va e cercare semplicemente una relazione più soddisfacente.
Una cuckquean molto probabilmente finirebbe con un trauma psicologico e avrebbe bisogno di un bel po’ di lavoro per ricostruire il suo Io.


Se il taboo del tradimento non ti fa né caldo né freddo, ma l’idea di poterti innamorare di altre ti mette l’anima in pace, allora probabilmente il poliamorismo è quello di cui devi discutere, non cuckqueaning.

Non è che siete recidivi?

Magari il punto non è nemmeno il cuckqueaning in sé, perché vi andrebbe bene la vostra attuale compagna come qualsiasi altra. Il punto è che vi eccita l’idea di andare con altre, punto. Fate parte di quella categoria di uomini che tradiscono per il gusto di farlo. Vi annoiate facilmente, o le vostre storie durano poco, oppure se vanno avanti sufficientemente a lungo non potete fare a meno di far cadere lo sguardo sull’erba del vicino. Scopare chi vi pare è il vostro primo desiderio, il consenso della vostra compagna è solo un comodo permesso per tenervi l’anima in pace; anche in quel caso ci saranno volte in cui non glielo direte, perché anche se il consenso generale ve l’ha dato, il brivido del segreto non ve lo toglie nessuno. Avete probabilmente già tradito altre volte, lo state facendo o siete decisamente aperti all’idea di farlo. La comunicazione con la vostra compagna è assente o asservita agli scopi più comodi del momento (non c’è bisogno che sappia tutto tutto quello che vi passa per la testa). Siete convinti di conoscerla a fondo, di sapere i suoi limiti, cosa è disposta o meno ad accettare. Finite tra le braccia di altre perché sapete già che la vostra compagna proprio non potrebbe capire il vostro estremo bisogno di *inserirefetishrandom* e voi l’amate con tutto il cuore ma non potete rinunciare ad una parte di voi stessi e sapete che lei non è tipa da fare certe cose, così per non ferirla create un piccolo ed innocente spazio personale in cui potete essere davvero liberi.
A chi fa parte di questa categoria auguro numerosi, accidentali, e karmici colpi sui testicoli.

Fino a poco tempo fa, quando il fenomeno cuckqueaning non era ancora totalmente esploso su internet, le uniche testimoni di questo fetish erano vittime di uomini del genere. Tradite nella realtà ma incapaci di interrompere la relazione per un qualsiasi meccanismo di dipendenza (compresa l’eventuale relazione D/s), finivano con il forzarsi ad accettare la situazione, legittimandola colpevolizzandosi oppure creando un riflesso pavloviano di eccitamento. Sono quelle cuckquean che hanno finito col subire più abusi, ad essere vittime di doppi-legami (vedi studi di Bateson), ad aver avuto bisogno di stimoli sempre più forti per coprire lo strappo dell’Io.

 

Il punto del cuckqueaning è che la vostra compagna non SA semplicemente. PARTECIPA. E no, toglietevi la mano dalle mutande perché non sto parlando di partecipazione attiva alla scopata, ma di coinvolgimento nella dinamica. Lei è influente quanto voi. Ha potere di veto (e se non ce l’ha, ha qualche altro meccanismo di safeword altrettanto essenziale), ha diritto a costruire questo fetish in modo tale da trarre anche lei vantaggio, qualsiasi esso sia. Autostima? Competizione? Desiderio di servire? Coccole? Umiliazione? Adrenalina?
Qualsiasi cosa sia, deve avere modo di ottenerla all’interno di un ambiente sano e protetto in cui il massimo che potrà portare a casa come danno saranno lividi (metaforicamente parlando; può anche farsi frustare a sangue dalla ‘cake per quel che riguarda i coinvolti, se piace a tutti).

Il Queanbull vuole il cuckqueaning proprio perché comporta il coinvolgimento totale della sua compagna. Se gli venisse proposto di andare con un’altra senza il consenso della cuckquean ma senza il pericolo di venire scoperto, non ne vedrebbe più il senso. Il punto per lui non è andare con altre, ma fare un’esperienza che coinvolga lui e la compagna come coppia.

[Qui vorrei fare un appunto su tutti quelli che finiscono in dinamiche cuckquean perché vogliono primariamente andare con altre, ma hanno cercato la via legale: non me la sento di condannarvi, ma non siete Queanbull, siete Scopatori Etici – utilizzando l’espressione coniata con The Ethical Slut].

Il Queanbull ha un’attenzione maniacale nel controllare che la sua cuckquean sia soddisfatta ad ogni passo e abbia il giusto supporto in caso stia attraversando un momento difficile.
Non cerca altre storie romantiche, tiene attentamente sott’occhio l’attaccamento emotivo delle ‘cake per far sì che non diventino aggressive nei confronti della sua cuckquean.
È aperto a ridiscussioni riguardo alle regole della dinamica nel momento in cui la sua cuckquean mostri di aver maturato nuove posizioni. Se dopo varie ridiscussioni la sua cuckquean fosse ancora scontenta, è disposto a parlare dell’interruzione temporanea o permanente del fetish.
Il Queanbull ideale non ha bisogno del cuckqueaning, e proprio per questo lo gestisce con estrema lucidità e correttezza.
Può essere un Dom, un Sadico, un Kinkster. In qualsiasi caso è mosso dall’amore verso la sua compagna, e quello resta sempre il motivo ultimo.

Se trovate legittime queste posizioni e vi ritenete in grado di poterle assumere (o già lo fate), allora si può passare alla fase del chiedervi come avvicinare la vostra compagna al fetish.
Ma se siete amanti delle threesome o del poliamorismo, vi consiglio vivamente di farlo ben presente alla vostra partner.

Se avete confermato la vostra identità di Queanbull, allora potete chiedervi se la vostra partner è una Cuckquean.
Già, buongiorno buongiornino: potreste essere così sfigati da non avere tra le braccia una potenziale cuckquean.
Non dico che vi si nasce, e certamente con una sufficiente apertura mentale un po’ tutte possono essere avvicinate a qualsiasi pratica, almeno a livello teorico. Il punto è che ci sarà sempre quella piccola percentuale di persone che semplicemente non sono fatte in quel modo. Potrete provarle tutte, loro potranno essere disposte al 100% a capirvi e a tentare, ma alla fine non funzionerà senza una forzatura violenta, perché non sono Cuckquean. Tutto qui.
Mettete in conto di potervi trovare in questa situazione. Mettete anche in conto di poter essere in quello scomodo angolo in cui dovrete decidere se il gioco vale la candela.
Qualunque sia la posizione della forse-un-giorno-cuckquean, il punto centrale sarà sempre PARLARLE APERTAMENTE. Niente sotterfugi, niente manipolazioni, niente ricatti emotivi, niente indizi. Sedetevi a cena, a pranzo, in mezzo al pomeriggio, quando e dove vi pare, e parlate apertamente. Dei vostri desideri, delle vostre fantasie, di quello che vorreste, di quello che temete, di quanto sarebbe importante per voi ma di quanto non volete mettere in una posizione impossibile lei.
Se il punto 1) è la Comunicazione, il 2) è certamente la RASSICURAZIONE.
Perché? Perché potrete giurarci sopra, se lei non ha mai nemmeno avanzato l’ipotesi nella sua testa, inizierà a farsi domande: perché volete andare con altre? Lei non è più abbastanza? Vi ha annoiato? Non l’amate più? Chi sarebbero queste amanti? Ce ne sono già state? Avete già tipe in mente? Vi piacciono più di lei? Vi state innamorando di altre? E se vi innamoraste di altre? E se la trascuraste completamente? E se non la trascuraste ma l’amante avesse l’idea malsana di essere sul suo stesso piano? Come fa lei a sapere di essere più speciale delle altre? Perché dovrebbe sopportare la gelosia di dividervi con altre? E se le altre si mettessero in testa di rubarvi? E se ci riuscissero? E se qualcuno dovesse venire a saperlo? Lei sarebbe la povera cornuta? Ecc ecc.
Se lei ha la mente abbastanza aperta e il vostro rapporto ha una comunicazione sana, riuscirete ad arrivare a questo punto e lei si sentirà libera di inondarvi con i suoi pronostici assolutamente apocalittici sulla vostra coppia e la sua salute mentale. Avrà ogni sorta di paranoia, e per quanto vi possiate impegnare nel tranquillizzarla (cosa che DOVRETE comunque fare), state sicuri che l’80% delle vostre iniziali azioni confermeranno le sue paure. Questo perché deve lei fare pace con se stessa e con i suoi pregiudizi/paure, e il vostro ruolo sarà quello di essere l’asse su cui lei ruoterà.
Volgarmente voi siete il palo e state chiedendo a lei di essere la pole dancer. Col cazzo che lei si appenderà a voi, se non è sicura del fatto che la reggerete (vi può sembrare divertente, ma non riderete quando la vostra fidanzata/moglie metterà in discussione la vostra integrità nel rapporto).
Il punto 3) è facilmente la NEGOZIAZIONE, dove entrambi mettete le carte in tavola su quello che siete disposti a provare, pianificate un percorso d’azione, e in generale decidete se volete o meno fare questa cosa e in quale grado.

Un breve ma importante appunto sui possibili motivi che possono portare la vostra compagna a mostrarvi il dito medio piuttosto che parlare civilmente di questo gioioso fetish: il suo passato. Tenete conto di quanto la sua educazione, esperienze personali, autostima, voci familiari ecc hanno formato il suo pensiero riguardo a com’è una coppia e cosa lei dovrebbe aspettarsi da una coppia. La sua gelosia potrebbe essere motivata da insicurezze personali che potrebbero essere motivate da traumi infantili; potrebbe essere che tutta la sua vita è stata costruita sul desiderio di ripercorrere i passi dei genitori o di allontanarsene del tutto e questo fetish la mette in una posizione di scacco matto; può essere che ammettendo il cuckqueaning lei dovrebbe mandare al diavolo tutte quelle prove che per tutta la sua vita avevano assicurato che lei fosse all’interno di una relazione sana e al sicuro, e la state costringendo a ribaltare tutto. Ci sono milioni di fattori che potrebbero portarla a dire “No”, così come ce ne sono stati milioni che hanno portato me a dire “Sì”. Non iniziate niente, nemmeno in teoria, finché non conoscete tutti questi fattori. Dovete conoscerla come il palmo della vostra mano, o non sarete in grado di capire quali passi la faranno crollare. Molto probabilmente nemmeno lei se ne renderà conto, e starà a voi riconoscere i segnali di un possibile trigger.

Quando parlavo del considerare se il gioco vale la candela, mi riferivo ai trascorsi della vostra partner, che potrebbero eventualmente essere così radicati ed importanti che l’iniziare questo fetish la potrebbe destabilizzare in maniera devastante e portare conseguenze non solo nella vostra sfera relazionale, ma persino in quella sua lavorativa, sociale ecc.

Vi ricordo che le relazioni intime hanno un ruolo fondamentale nel costituire la ‘tana’, il ‘rifugio’ in cui ricaricarsi e curarsi da tutto l’inferno che è il mondo esterno. Il cuckqueaning gioca sul destabilizzare questo rifugio. Il problema è che se la forse-un-giorno-o-mai-cuckquean non ha i piedi ben saldi e non sa reggere gli scossoni, precipiterà davvero con tutto il nido, anche se non era la vostra intenzione. 
Perciò sì, ho visto casi in cui la cuckquean avrebbe seriamente dovuto non iniziare ad esserlo, perché tutte quelle situazioni irrisolte si sono poi riversate all’interno della dinamica fetish ed improvvisamente i limiti erano tutti sbalzati, non c’era più realtà e finzione, il tradimento era vero e fidatevi quando vi dico che non volete stare vicino ai meccanismi di compensazione di una donna insicura convinta di star venendo abbandonata. E non dovreste starle vicino non perché rompe sinceramente i maroni, quanto perché sareste direttamente responsabili del danno psicologico di una persona che dite di amare.


3400 parole circa dall’inizio dell’articolo e mi sembra di avervi dato un sufficiente quadro di quanto sia impegnativo il ruolo del Queanbull, di quante responsabilità si appoggerebbero sulle vostre spalle e di quanta forza ci vuole per fare da perno ad una dinamica simile. I sadici emotivi e gli amanti del mindfuck sanno piuttosto bene di cosa sto parlando, perché hanno responsabilità molto simili.
I consigli sull’introdurre una donna al cuckqueaning sono sempre gli stessi: parlatele ed ascoltatela, attenti a tenere bene a mente tutte le variabili che potrebbero trasformare la vostra fantasia erotica nel suo inferno personale.
Se alla fine di tutto questo siete ancora sicuri di avere le carte in regola, fatemi le vostre domande, andate dritti al sodo con le vostre belle, fate quello che più vi piace.
Ma se siete tra quelli che si sono sentiti in piena indigestione leggendo questo articolo, fate un favore a me, a voi stessi e a quelle che vi portate a letto (amanti nascoste o ufficiali che siano): tornate a segarvi su youporn, che fare una cuckquean non è lavoro per voi.
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P.s. Avrei dovuto mettere Cuckquean con la C maiuscola ovunque, ma sinceramente, troppa sbatta formattare 6 pagine di testo. Quindi beccatevelo così com’è.
P.p.s. Vi ricordo che ciò che è scritto in rosso brillante è un link. Non fate sì che il mio impegno nel metterli sia stato invano. Cliccate, su.
P.p.p.s Darò un cioccolatino a tutti quelli che arriveranno fino a fine articolo. Complimenti. 

Indicizzazioni dell’Anno 2013!

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E siamo arrivati al mio post preferito! Lo so, dovrei dare più attenzione a momenti tipo Lui che scopa qualcuna o Lui che si fa qualcuna o qualsiasi altra cosa cuckquinosa, ma sapete che c’è? Il mio post preferito è L’Indicizzazione Dell’Anno. Aspetto con ansia fine Dicembre apposta per poterlo preparare.
Questa volta avevo il dubbio che fosse scarso, perchè ho postato fino ad Aprile e poi ho ripreso solo alla fine di questo mese, ma evidentemente mi volete bene e la lista di ricerche che è venuta fuori mi ha nuovamente fatta cadere dalla sedia per il ridere.
Sta inoltre nascendo in me il dubbio che la ricerca su google per parole chiave sia in realtà stata fraintesa per “scrivi in modo sgrammaticato e insensato”. Davvero, non so da dove vi siano venute fuori certe idee.
Ma evitiamo di tergiversare e andiamo dritti al punto.
Ecco a voi, le Indicizzazioni dell’Anno 2013!!!

cuckqueenchiariamo una cosa, già che ci siamo: Quean e Queen hanno due significati COMPLETAMENTE diversi. Il termine è cuckQUEAN.
contrattocuckold; contratticuckold; contratti cuckod; contratto sweet cuck; cuckold contratto; contratto del cuck; contratto cuckold blog; contratto matrimonio cuckold; contratto coukold; contratto cuck donna; il contratto del cuckold; contratto cornuto padrona un’altra bella lezioncina: il contratto fa parte di una dinamica di Power Exchange tipicamente bdsmiana. Il cucking è un fetish, e in quanto tale NON richiede contratto. Se vi piace scrivere delle regole base tipo “scopo solo quelli che ce l’hanno più lungo di 10cm”, o “solo dalle 18:00 alle 23:30” ok, buon per voi, ma per favore, non mettiamo in giro l’idea che il fetish del cucking sia qualcosa di simile alla dinamica slave. Bdsm =/= fetish e le due categorie, per quanto spesso in contatto, non sono sostituibili a piacere.

Una piccola parentesi su quante volte scazzate i termini:
cuck queanPosso capire il perchè sia venuto in mente di separare le due radici, ma comunque no.
chuckqueanChuck? Quello della serie tv?
cuckquean anitaNon mi stancherò mai di ripeterlo: NON MI CHIAMO ANITA. Il nome del sito è CuckqueanITA (l’Ita perchè: indovinate dove siamo? Esatto, proprio in Italia!)
cuckol prima sperienzaHai saltato una D. Ed una E.
coukoldEhm…no. Cuckold.
cucold porci e sadomasoNo. Cuckold.
cucold sadomaso e porciSe non hai trovato niente con la ricerca di prima prova a domandarti se magari non stai facendo qualche stronzata col lessico, invece che invertire i due termini scritti in modo corretto. Anche perchè per google non fa differenza.
la vita porno di un cuckloid slave – Seh, tipo tabloid. Io non so come ve li inventate questi termini.
cuckcuian significatoEccone n’altro. No. Cuckquean. Cuck. Quean. Che si pronuncia /ˈkʌk kwiːn/. Questo invece lo pronuncereste come /ˈkʌk kwiæn/, il che è semplicemente assurdo.
cuckqueaniteLa cuckquinite? Nel senso che è una malattia?
cuckqueananita Oddio. NON MI CHIAMO ANITA, hai totalmente aggiunto una sillaba al nome del sito!
come smettere di essere cuckolHai saltato una D. E per la domanda, prova a dire a tua moglie che non ti si rizza più quando va con altri.
cuckquenHai saltato una A.
cuckquean + anita Sta lentamente salendo in me il desiderio di usare un cane su di voi. E se per ‘cane’ state pensando all’animale, vi buscate anche qualche cinghiata.
cuckqueen humiliation Queen significa ‘regina’, Quean significa carinamente ‘puttana’. Vedi te.
contratto coukoldNo. Lo pronunceresti /kaʊkəʊld/ (‘aʊ’ come quando dici mouth) invece che /ˈkʌkəʊld/. Capito?
significato di cuckqueenStai dando della cornuta alla Regina. Vedi te se ti conviene.
cuckhold come uscirne?Hold? Come uscire da una presa cuckold? E’ un incontro di lotta? Cielo, non lo so, spero tu sia abbastanza lubrificato da scivolare via come un’anguilla.
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cuckqeuanQuesto lo pronunceresti /ˈkʌk kiːjʊæn. La vedi? La vedi la stronzata?
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cuckqueen masturbatesProva ad andare a Londra e dire ad alta voce che la Regina si masturba.
mio demone cuck tumblir – Eccerto, ci mancava solo quello. TUMBLR. Dove te la sei sognata quella I?
cuckqean diaryHai saltato una U.
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qual’è il miglior sito sul fetishTogli l’apostrofo. Comunque per me resta Fetlife.
cuckold-italia-tumbleDio dammi la forza. TUMBLR.
cockqueanCock? Davvero? “Cazzo Puttana”?
porno cukold ragazziHai saltato una C. Attenzione con le ricerche porno con parole tipo “ragazzi”.
la migliore posizione del cuckod videoHai saltato una L.
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am i a closetqueanEhm, non so come dirtelo, ma Closetquean è un blog tumblr (ex sito poi chiuso) gestito da una cuckquean. Ti stai chiedendo se sei l’admin di quel blog? A Closetquean? E’ diventata una specie a parte adesso?
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gay pics tumbir sputoASDFGHJKL TUMBLR!!!
tradimenti cuckold tumbirOh santiddio.
mariti che guardano la moglie scopata tumbir – …
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cornuto italia tumbrl – ………..c’eri quasi.

Un’altra piccola parentesi per il fissato con le punture:
puttana fa puntura al suo uomo dopo aver fatto sesso video porn
foto punture sul sedere ragazze di colore
puntura fetish
bdsm come fare puntura nella figa
mi eccitano le punture al sedere
film erotici con punture al culo
porno sadomaso sottomessa con punture
No, sul serio, che problema hai? Cioè, non voglio giudicare il tuo fetish (ad ognuno il suo), spero solo tu stia attento a non inserire delle bollicine d’aria dentro alla malcapitata. Almeno se non vuoi far finire lei in ospedale (o peggio) e tu in galera.

Ed ora i più generici e random:
csi coppie swingersCSI?…Beh questa volta invece di accoppiato, si è accoppato. *Indossa occhiali da sole neri e parte la sigla Yeeeeeeaaaah* (fai click!)
il manuale del perfetto cuckoldNon c’è. E sai perchè? Perchè ogni coppia ha delle regole e dinamiche proprie e non puoi pretendere che esista un manuale del perfetto cuckold che sia in grado di declinarsi su milioni di diversi individui.
fetish donne che cagano Perchè sono arrivati quelli dello scat da me?
donne che cagano mentre scopanoDavvero, perchè lo scat?
vita da cuckoldNuova di Ligabue?
cuckold con mogli scopate senza nesuna pieta da negriAddio agli accenti.
strega torturata bdsmUn porno ai tempi dell’Inquisizione?
bdsm l’hanno torturataRoba seria.
bdsm racconti l’hanno torturata finoFino? Fino a quando?! Argh la tensione mi uccide!
film ragazzo masturba sopra roulotte notteSe vi ricordate, il tipo della roulotte c’era anche nello scorso anno. Alla fine l’hai trovato, il fappatore della notte?
convincere moglie cuckoldChe ne dici di parlarle seriamente e da uomo maturo? Una cosa tipo “Ehi amore, vorrei parlarti di una mia nuova fantasia erotica, che ne dici di parlarne e vedere se piace anche a te?”
biscotti cuckoldSono a forma di alce?
le corna sono piacevoliQuesto è un quesito che lascio ai posteri.
siti privati cuck spagnoliPerchè spagnoli? Hanno qualcosa di speciale?
video cuckold spagnoli blogspotNo davvero, perchè spagnoli?
cuckold filosofi fuckOh mio Dio, ma sono io! Io studio filosofia! Occheccosacarina.
“cuckquean” “whatever she wants”Wut?
femmine cuckquean Tutte le cuckquean sono femmine, altrimenti sarebbero dei cuckold.
donna cuckqueanDico davvero, le cuckquean sono tutte femmine.
nobile coppia scambista Nobile?! Adesso discriminiamo anche per lignaggio?
siti con master slave cuckoldUn master che è anche uno slave che è anche un cuckold?
un master slave è il mio ragazzo io non amo farlo come fare per fargli cambiare ideaMaster slave? Che animale sarebbe? Oppure intendi il padrone di tutti gli schiavi, quello che li comanda tutti tuttissimi? Lo slave supremo? Ah e per la domanda, che ne dici di dirglielo direttamente?
io sono un cuckoldress videoCuckoldress è il nome che veniva (viene) dato alla Sweet. E’ solo un ruolo femminile, tu non puoi esserlo se hai il pipino.
un cuckoldress feliceSul serio, se hai la banana con le due noci non puoi essere una cuckoldress.
slava in manette porno ASDFGHJKL torna il momento xenofobo. Cos’avete contro gli slavi?!
cuckold che belChe bel? Che bel cosa?!
cuckqueanita make her cum tumblrLieta che tu stessi cercando il mio tumblr ma: cosa? Stai chiedendo al mio Lui di farmi venire? Devo riferire il messaggio?
umiliato in presenza dei genitori bdsmUn nuovo fetish: il parenting.
bdsm frustate a sangue per giovanissimeMa perchè. E nuovamente, attenti con queste ricerche che puzzano di under age.
farmi sculacciare blogC’è un blog che si chiama così?
foto donne cuckold segni delle cornaSai che questa è una fissa tutta italiana?
video porno padre impotente inculato Inculato da chi? Per punirlo dell’impotenza? Che poi, mettere “padre” invece che “marito” sposta l’attenzione sulla presenza di una figlia o di un figlio. ….Chi è che lo incula?!?!
moglie sega corna smalto Smalto?!
50 sfumature di grigio cuckold No, no.
filma tradiceVabbeh ciao.
parlano di lavoro e lui se la scopa video pornoMi sembra una reazione un pò strana al discorso. Mobbing?
mi eccito facilmente e quando sono tutta bagnataTi ecciti quando sei bagnata? Tipo sotto la doccia?
tumblr & blogs prego-porn cuckoldsPrego-porn?!
che fine ha fatto la mistress bionda della mood pictures bdsmE che cazzo ne so io? ;D
mindfucking bdsm indefiniti confiniIndefiniti confini??
stanza dei giochi di cristian grajGRAJ???
come l’hò reso cuckoldL’HÒ????
cuckold scopata poi uccisa Parli del delitto Casati Stampa?
cuckold umiliato si masturba e viene nel cestinoQuale cestino?
cuckold che riprende moglie troia mal cellulare…cattivo cellulare?
video porno donne costrette a inculate dolorosissime con piantoNon scherziamo, con l’anale bisogna stare attenti.
cuckquean chat – Uh, non mi dispiacerebbe mettere un canale chat dove cazzeggiare tutti insieme. Ci penserò su.
cuckold moglie piange mentre viene ripresaSicuro fosse consenziente?
guarire dal cuckoldismoDovrebbe essere una malattia per concepire una ‘guarigione’. Ma non lo è, perciò basta pippe mentali. Se non lo vuoi fare non lo fai, se continua ad eccitarti goditelo. Non complicare cose semplici.
esistono davvero le coppie scambiste o è solo fantasia? Sono ovviamente una leggenda folcloristica.
ti sculaccio per bene blogChe blog è?! ;D
il video piu cuckqueanDa quando c’è una graduatoria? Come si fa ad essere più cuckquean di altre?
come diventare cornuto con gusto Sorridi alla vita?
bdsm torture stupro aghi sangueUh quanto sei hardcore.
cuckold bucoliciPft. Questo va sul podio. I cuckold bucolici. Già me li immagino, saltellanti in una campagna verde.
porno controlla a distanza il cellulare di un cuckold Credo si chiami Spam. Fai un controllo con l’antivirus.
smalti per sweet cuckoldCi sono smalti specifici per le Sweet? Tipo codice cromatico che significa “Scopami adesso, marpione”?
le regole del cuck 1) Non fare l’idiota, parlale 2) Tutto quello che non le dirai ti inculerà, e non in modo piacevole 3) PARLA 4) Il mondo non gira intorno a te e gli altri non sono i tuoi burattini 5) Ciò non significa che devi giustificare tua moglie quando si comporta da troia indemoniata, scazzando ogni singola regola che avevate deciso 6) E’ un fetish di coppia, se tu o lei state per cazzi vostri è Coppia Aperta 7) PARLA!!! 8) E niente balle, per l’amor del cielo. Le balle faranno lo stesso giro della regola 2.
differenza tra cuckold e marito partecipante attivo Il primo è cuckolding mentre il secondo è una threesome? No, vabbeh, non sta scritto da nessuna parte che il cuckold debba essere necessariamente contemplativo. Ci sono molte dinamiche in cui il cuck partecipa attivamente. La differenza tra una normale threesome e il cucking è che in quest’ultimo tipo di dinamica la concentrazione è sul fatto che si sta giocando col taboo del tradimento, mentre nel primo caso si sta solo scopando a tre.
bdms lui sparisce sempreNon credo che questo lo renda molto affidabile. Però se sparisce in modo fantasioso ed artistico io lo terrei.
porno.scopre la molie con lamante.per.punizione.lo.inculaIo davvero non so che lingua tu stia usando.
nuovi racconti di mariti cuck e mogli che si fanno rompere il culo con doloreAttenzione alle ferite provocate dall’anale, non è roba da sottovalutare. Divertitevi a fare tutte le porcate che volete ma non rischiate mai la salute, altrimenti le porcate finiscono.
eccita pensare ragazza altro cock cornuto psicologo Io non so come voi pretendiate che google capisca che cosa volete. Infatti sei finito qua da me che non c’entro un cazzo con quello che stavi cercando.
cuckold moglie piangeChi è che piange? Cosa?
vorrei test cuckold Ok, questa è facile: impala tua moglie su un cazzo non tuo, la tua reazione è A) Erezione immediata B) Omicidio colposo. Se hai una maggioranza di A sei un cuckold. Con maggioranza di B no.
cuckquean needs humiliationNon è affatto detto. Io non ne ho bisogno, ad esempio.
cuckold cause perchePuò essere qualcosa legato ad esperienze infantili come un semplice tratto caratteriale. La cosa su cui insisto è stare attenti a quei casi in cui ci si rivolge al cucking in seguito ad un vero tradimento del partner. Non è un tipo di compensazione che ritengo salutare. Il tradimento non è cucking.
se la moglie ti ignora io feticistaPrima il tizio che scompare e ora la moglie che ignora? E’ una nuova moda?
video cameriera masturba padrona mentre dormeE lei non si è accorta di niente?
le pallibe di christian grayLe cosa?
anello al naso extreme humiliationDel tipo gli dici che sembra una mucca?
pornovideo mariti che si accordano con la moglieEh sì, questo è eccitante. “Dove te lo metto questo compromesso?” “Uh, sì, compromettimi tutta!” “Chiedilo, avanti” “Ti prego, concordiamoci!”
spagnola inculata piangePerchè questa fissa per gli spagnoli e le inculate dolorose?!
cosèil kinky sessoQuello che non hai fatto fino ad ora.
come mai record cuckoldUn record? Tredici corna in mezzora?
stivali usati fetish videos pornoPiù puzzano meglio è?
racconti erotici “completamente asciutta”Un fetish doloroso.
cerca cerca cerca cerca bdsm video punti grande labbraPft. Sempre sul podio. Ma come cazzo parlate a google?
frustate nel culo nel bdsmNEL? Non so nemmeno se sia fisicamente possibile, anche solo congegnando un frustino che una volta inserito faccia schioccare la punta attraverso una leva esterna. Non lo so, che ti passava per la testa quando l’hai scritto?
moglie sottomessa frustata inculata piangeAridaje. Secondo me sei sempre lo stesso idiota.
christian gray in 50 sfumature di rosso muore??No. Speravo morisse Ana, in compenso.
vero orgasmo cuckold Gli altri li fingeva? Usava l’albume mezzo crudo?
master sub bdsm ita 2013Una ricerca più generica di questa non potevo immaginarla. Cosa stavi cercando?
cuckold video girati solo in italiaE tu speri davvero che google elimini dalla ricerca tutti quei film che non sono stati girati in Italia? Credi forse di stare parlando col robot Emilio?
robinson crusoe sadomaso Cosa?!
moglie in piazzola troia videoIn piazzola?
woman older cuckold mutande spostate video fucksLe mutande spostate?!
controllare cellulare del cuckoldChe cosa speri di trovarci dentro? I contatti dei tuoi amanti?
foto gratis torture sadomaso di streghe con stivali sexyStreghe? Cosa?

E anche quest’anno è andato.
Grazie per avermi fatto passare la serata in mezzo alle vostre vaccate :3
Fatemi sapere come andrà il vostro capodanno!

Larga la foglia stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia.

Il Natale in famiglia

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Quindi, siamo agli sgoccioli di un altro anno. Spero che lo stiate passando tutti smaltendo con successo i postumi dei pranzi e cenoni natalizi. Sappiate che vi sono vicina.

Per me è stato decisamente un Natale impegnativo dal punto di vista familiare, e le fatiche non sono ancora del tutto passate. Dal punto di vista del cucking, invece, credo sia stato il momento più produttivo dai tempi della scopata con Ermenpippa.
Ho ricevuto persino il mio regalino natalizio con una fotuzza. Direi che non poteva andare meglio.
La Cuckcake ha passato con lui praticamente ogni giorno (compreso Natale, per l’appunto) mentre io ero impegnata a sopravvivere al mio inferno personale a 1000 km di distanza da Lui. Posso dire di aver avuto solo due istintivi attacchi di gelosia/possessività, gestibili con un semplice respiro profondo. Un controllo sulla situazione come poche volte avevo potuto goderne.
Un tempo (e chi mi segue qui sin dall’inizio può confermarlo) l’idea di essere in difficoltà e da sola mentre Lui è distratto da un’altra mi avrebbe totalmente distrutta, mentre questa volta mi ha solo dato la sensazione che ci fosse qualcosa per me fuori da tutto questo groviglio di problemi. Il cuckqueaning mi ha attivamente aiutata a sentirmi più stabile, ricordandomi che sono molto più di quello che mi stavo sentendo ridotta ad essere.

Ammetto però che sia stato anche un peso che ho avvertito come se camminassi con una palla di piombo incatenata alla caviglia. Tornare nel luogo in cui sono cresciuta mi costringe sempre a misurarmi con tutto ciò che ha generato i miei tarli e al contempo mi forza a sostenere un esame in cui tutti sfoggiano i loro traguardi, e in qualche modo sento sempre di essere sulla strada sbagliata. Ve lo sto raccontando non perchè stia morendo dalla voglia di mostrarvi quanto sia tedioso starmi nella testa, ma perchè ritengo sia un pensiero che possa venire a più di qualcuna. Perchè conosco più di qualcuna che affronta lo stesso mio genere di problemi, e potrebbe essere invogliata a pensare le mie stesse cose.

Immaginatevi di essere davanti ad un gruppo di persone di cui, nolenti, tenete in considerazione l’opinione; immaginate di sentirvi ancora bambini davanti a loro, mentre sfoggiano la loro adultezza; immaginate che ognuno di loro abbia un mestiere o una specializzazione di studi che immediatamente li caratterizzi. Immaginate che ci siano cugini, vostri coetanei o poco più grandi di voi, già sistemati con i loro partner, e che ogni coppia abbia un evidente timbro. Ci sono quelli sposati da poco e che vengono ancora additati in paese perchè “Mamma che bella coppia!”, e ci sono i fidanzati novelli che vibrano di vivacità e saranno anche loro degli sposi modelli nel giro di qualche anno.
Poi ci siete voi. Il brutto anatroccolo che sin da piccolissimo ha disperatamente cercato l’approvazione di tutti i suoi vicini, che ha imparato migliaia di trucchi per farsi notare scoprendo troppo tardi che nessuno di questi attirava la loro attenzione. Immaginatevi di essere di nuovo invisibile in mezzo a questa enorme tavolata, con il dolce pensiero che il vostro Lui è distante mille chilometri e tra le braccia di un’altra (almeno qualcuno sta facendo qualcosa per voi, no? Qualcuno vi sta vedendo, nonostante tutto), e improvvisamnete vi sentite sprofondare perchè voi siete “Quella che si fa fare le corna”. Oppure: “Quella che si fa torturare i genitali”. Occasionalmente: “Quella che si fa pisciare addosso”. Improvvisamente riuscite a vedere cosa si vedrebbe di voi, se qualche scorcio di verità venisse alla luce. Immaginate il loro sguardo, e sentite che forse è una buona cosa che voi siate invisibili.

In quel momento non conta il fatto che abbiate un Lui a coprirvi le spalle, perchè in quel momento siete nudi e i fucili vi sono puntati al petto, non alla schiena.
Non so quanto possa servire la rassicurazione che questo stile di vita non è qualcosa che macchia. Non posso dire con sincerità che in Italia sia facile avere pubblicamente lo status di “cornuto” (non voglio nemmeno iniziare a pensare a quale sia il comune pensiero riguardo a chi pratica bdsm). Siamo sinceri, è una delle figure più ridicolizzate della nostra tradizione. Non posso dire di non comprendere cosa significhi avere il proprio Super Io che grida con la voce di persone che ben conosciamo e da cui vorremmo tanto nasconderci perchè abbiamo fatto proprio una brutta marachella. Perchè stavolta ci siamo seriamente rovinati la faccia.
Perchè per alcuni ha senso dire “Sono la mia famiglia e dovrebbero amarmi; se non mi amano, problema loro”, ma per altri la strada è semplicemente quella di inseguire un’approvazione che non arriverà mai. E il bdsm è un tipo di dinamica che inibisce il dolore di queste ferite. Corrervi dentro può significare però compiere quel fatidico passo che vi farà definitivamente perdere la speranza di essere quel tipo di persona che loro vorrebbero che voi foste.

A tutti coloro che sono riusciti a compiere quel passo e sospirare rassegnati, accettando che le cose stavano ormai così, un abbraccio sincero. Congratulazioni.
A chi sta ancora litigando col proprio Super Io perchè la speranza di essere notati/accettati/amati/qualsiasicosa è ancora viva, mi sento di dirvi con la testa di trattenere il fiato e fare quel fatidico passo, e col cuore di tenere duro perchè non si sa mai.

La fine del 2013 può significare per alcuni l’ennesimo anno finito mordendosi la lingua, costruendo una facciata pubblica che non urti chi dovrebbe invece spingervi ad essere chi siete ed ammirarvi per questo. Alla fine quel genere di approvazione la riceverete da direzioni inaspettate, da persone che non vi conoscono ma che hanno già le braccia aperte. Il bdsm per me ha spesso questa forma: una coperta messa sulle spalle e una carezza sulla testa.

Quindi, sulla mia strada verso la realizzazione personale, dopo la fase di lotta contro me stessa (superata con successo), dopo la fase di lotta contro di Lui (superata con successo), dopo la fase di lotta contro l’opinione comune di perfetti estranei (superata con discreta facilità), approdo a quella dell’auto-negazione con i familiari. E’ forse un passo obbligato della fase di crescita quello di sentirsi orribili perchè non si è diventati quello che ci si aspettava? E’ evidenziato perchè invece che parlare di tratti caratteriali si sta parlando di comportamenti apertamente oggetto di giudizio popolare?
Uscire da questa matassa potrebbe essere un bel compito per il 2014.
O magari mi sto solo facendo pare mentali perchè ho mangiato pesante.

Se non è zuppa è pan bagnato (o come credevo che si dicesse da piccola: pampagnaro).

Il Ritorno (zombie version)

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Probabilmente pensavate fossi morta, o che mi fossi perlomeno riconvertita al vanilla style.
Non è successo nulla di ciò, e questo elimina due validissime scuse per la mia assenza fino ad oggi; ma che posso farci, sono una temeraria!
Se vi state chiedendo che diamine abbia fatto in tutti questi mesi, “trasferimenti ed università” copre l’80% delle mie possibili giustificazioni. Il restante 20% è pura pigrizia.
Avevo addirittura fatto scadere il dominio del sito, ma come ben potete vedere l’increscioso problema è stato risolto.

Stiamo dunque arrivando alla fine di un altro anno, e io non riesco quasi davvero a capacitarmi del fatto che stia sguazzando dentro al cuckqueaning dalla primavera 2011 (più di due anni, quand’è successo?!). Rileggevo qualche giorno fa i primi post e i risultati più importanti ottenuti durante tutto questo viaggio, e sono stata piuttosto felice nel notare che moltissime mie posizioni sono cambiate. Evitando di concentrarmi sul cambiamento in sè, se sia stato in meglio o in peggio, sono stata soddisfatta nel notare che su più fronti avevo totalmente ribaltato il mio punto di vista iniziale; significa che il tornado non è mai passato, che le cose mi toccano ancora così in profondità da cambiarmi completamente. Significa che le mie paure da cuckquean novizia non mi hanno congelata, che sono riuscita a mettermi in discussione più e più volte.
Uno dei post che volevo scrivere durante la noia estiva riguardava proprio tutte le cose che sono cambiate rispetto all’inizio. Non mi sono mai trascinata abbastanza da farlo (e ancora adesso la mia pigrizia regna sovrana su tutto), ma qualcosa posso tirarlo fuori.

Primo punto che mi viene subito in mente è il: sono una cuckquean ma non sono assolutamente una sub.
Era un punto d’orgoglio e di principio (sono la stessa cosa?), e ci ho messo mesi per riuscire a capire quale fosse il mio problema.
Non posso più dire di non essere una sub. E’ stato un ruolo con cui ho preso confidenza in modo totalmente separato dal cuckqueaning (che, ricordiamolo, è un fetish, non un rapporto D/s – se vi piace fare la coppia cuck con D/s dentro buon per voi, ma teniamo a mente quale sia la vera natura degli elementi originali che state mischiando-) e che ne è sempre stato dissociato. Si stavano confondendo i limiti nel periodo in cui mi masturbavo su Lui che andava con altre, perchè le fantasie finivano sempre con l’avere una sfumatura di power exchange, ma notando quanto lo trovassi un peso più che un divertimento, la cosa è finita lì e i due mondi sono tornati ad essere non correlati.
Avevo iniziato il cuckqueaning ben prima di esplorare come si deve il bdsm. Se qualcuno di voi ha dato un’occhiata al mio profilo fetlife, può notare quanto le cose siano andate avanti. La lista di fetish con cui ho giocato, le pratiche in cui mi sono immersa, l’interesse verso la formalità ecc mostrano quanto io abbia avuto tutto il tempo di innamorarmi di quel mondo e assaggiare com’era fatto. Mi ci sono trovata bene e faccio una discreta brat (se non sapete di cosa io stia parlando va bene lo stesso, tanto non siete voi che dovete occuparvi di tenermi a bada). Vivere insieme a Lui aiutava a farmi inserire nel giusto mindset, perchè mi teneva costantemente sott’occhio e impediva alla mia testa di andarsene per fatti suoi. L’attuale lontananza invece (Lui si è spostato in un’altra università a Milano) ha reso quasi impossibile tenermi col guinzaglio corto, e questo ha messo in Pausa l’intero impianto di sperimentazione D/s.
Ulteriori sviluppi verranno notificati, ma per ora siamo ‘fermi’ al rough e kinky sex.

Altro punto cambiato col tempo: il mio rapporto con le altre.
Non so davvero come si sia evoluto, considerando quanto fosse vitale per me tenere l’Altra come antagonista. Forse mi hanno ammorbidita i mesi di astinenza. Forse (più probabilmente) ho iniziato ad aprire gli occhi man mano che ricevevo email da perfetti estranei che mi chiedevano consigli sulle loro situazioni. Ho conosciuto parecchie donne e sono stata ‘costretta’ a vederle per davvero, a capire i loro problemi e far notare possibili soluzioni. A spostare il mio punto di vista e mettermi nei panni altrui, riconoscendo somiglianze e differenze rispetto a me. Ho fatto conoscenze che mi hanno senza ombra di dubbio cambiata.
Dove in passato ero pronta a puntare le armi per difendermi da tutte, comandata dalle mie insicurezze, ora mi rendo conto che navighiamo tutti nelle stesse paure. Mi ritrovassi adesso a rivivere le primissime esperienze del cuckqueaning so che farei tutto diversamente, perchè avrei un punto di vista molto più empatico verso la posizione dell’amante.
Per tutte le Cuckcake (si chiamano così adesso, le amanti di un rapporto cuckquean; carino, no?) di questo mondo: avete due palle d’acciaio a sopportare gli stenti di una dinamica del genere, che non solo riesce raramente a far felici tutti i coinvolti, ma che quando c’è da tagliar via l’anello debole, finite quasi sempre con l’essere voi. Tanto di cappello, davvero. Dovete avere due palle quadrate o la faccia come il culo. Qualsiasi sia il caso, fatevi forza.

Ulteriore cambiamento: la mia posizione.
Mi rendo conto di essere estremamente più elastica rispetto agli inizi. Mi è capitato di essere lontana chilometri e non poterlo vedere se non 5 giorni dopo, mi è capitato di avere entrambi nella stanza accanto e sentirli baciarsi, mi è capitato di essere solo una figura di sfondo e mi è capitato di preparare anche per lei la cena. In tutto questo non ho avuto il minimo problema. Continuo a trovare molto più divertente l’idea di poterli sbirciare, ma quello è il mio piccolo animo voyeur (o stalker?) che chiede attenzioni. Per il resto mi piace sentire Lui raccontarmi di essersi divertito a conoscere questa o quella, di quanto siano belle le labbra di una o il seno di un’altra. Non ho problemi nel fare quella silenziosa che finge di essere l’amica che non vuole disturbare la coppietta, così come la padrona di casa che offre dolcetti per mettere a proprio agio l’Altra.
A differenza di mesi fa, non avverto morse al petto quando Lui mi fa cenno di andarmene immediatamente dalla stanza perchè finchè sono via Lei è più a suo agio nel saltargli addosso; non ho problemi a vedere le labbra di Lui gonfie ed arrossate da baci non miei; ci sono profumi estranei che gli stanno addosso molto bene; ci sono ragazze a me estranee che gli stanno addosso molto bene!
Mi chiedo se tutta questa tranquillità derivi dal fatto che sono trascorsi più di due anni, o se dipenda dalle esperienze positive che ho fatto ultimamente conoscendo altre persone che hanno condiviso con me le loro storie e si sono spinte persino a considerare la mia opinione importante.

Potrei continuare con un altro miliardo di particolari.
La gelosia, diventata ormai una spezia che apprezzo ma che non toglie nulla al sapore originale del piatto.
Le mie farfalle nello stomaco, che mi sorprendo ancora nell’avere quando mi rendo conto che sta per succedere qualcosa di serio.
Le mie insicurezze, cullate dalla consapevolezza di non essere la sola ad averle.

Quindi, se vi state chiedendo se ci sia una ‘cake al momento, la risposta è sì. E’ un dolcetto tanto carino e ben educato con me, il che fa fare le fusa al mio animo cuckquean e mi fa stare tranquilla.
Ci sono state un paio di altre ragazze negli ultimi mesi, ma ancora nulla di effettivo, verrete aggiornati in caso di novità impellenti.

Spingendoci verso la fine di questo post, spero di poter scrivere qualcosina prima di Capodanno, altrimenti vi faccio gli auguri sia per Natale che per un felice passaggio anno.
Fatemi sapere come state voi, scrivetemi email che mi fa piacere avere compagnia e…
Niente, a caval donato non si guarda in bocca.

Angolo Indicizzazioni del giorno:
cuck queanita
masochista sottomessa da master vicino al cornuto
vecchia troia, che fa bdsm

Il Rant

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In questi mesi mi si è rivoluzionato il mondo, e per alcune cose dovrò scrivere post a parte per essere sufficientemente esaustiva. Al solito impedimento degli impegni universitari, adesso si aggiunge il problema della mancanza di internet nel mio nuovo appartamento; finchè Fastweb non si deciderà, ahimè sarò costretta a farmi viva in modo estremamente saltuario. A parte questo, ci sono alcuni argomenti/pensieri che stanno iniziando a toccarmi da vicino e penso che li annoterò qui, come futuri memo per i post discorsivi intracuckqueaning che sempre mi capita di dover scrivere.
Annuncio già da adesso che il tono sarà sul polemico andante. Non vogliatemene, è per amore retorico.

1) I BabyDom.
Ossia i Dom al di sotto dei 24 anni, generalmente.
Ditemi qual è il vostro problema (“vostro” inteso in senso lato). Le ragazze sub dai 18 anni in su vengono sommerse da messaggi di Dom di ogni età; non importa quanto masochista, quanto sottomessa, quanto inesperta o esperta dica di essere, è la benvenuta. Non parliamo poi delle ragazze Femme dai 18 anni in su; hanno un seguito persino maggiore. Finchè le vuoi prendere o le vuoi dare ma sei una donna, tutto fila liscio come l’olio. Se sei un maschio sub dai 18 anni in su puoi trovarti con discreta facilità una Femme dai 18 anni in su o un Dom (bisex o gay o con un particolare gusto per la dominazione maschile) di qualunque età.
Ma non se sei un Dom dai 18 anni in su. Lì no. I Dom nascono già che hanno 26 anni. I Dom iniziano la loro carriera a 26 anni, ma hanno già la fama automatica di uno che è nell’ambiente da 8. Ma se sei proprio in quella fascia d’età, beh, puzzi di latte. Sei immaturo, inaffidabile, scostante, capriccioso, presuntuoso, pretenzioso, irresponsabile.
La maggior parte dei bdsmers iniziano a fare esperimenti con questo lato del sesso già da giovanissimi: 14-15 anni. Alcuni (come me) vengono attratti da queste dinamiche sin da piccoli, in piena infanzia. Ma se un “babydom” dice di aver iniziato a far pratica di bdsm a 14 anni, allora no. E’ un fake. A 14 anni a malapena si sa dove infilarlo il pene, figuriamoci fare del bdsm.
Beh, mi dispiace per chiunque abbia pregiudizi totalmente gratuiti e random sui Dom under25, ma esistono, e capita non raramente che siano meglio di molti Dom over30.
Sappiamo benissimo che con la società odierna molti uomini arrivano a 40 anni che sono ancora attaccati alla gonnella della madre, o uomini che a 30 anni sono a malapena capaci di gestirsi da soli. Dove sta scritto che un 24enne non può essere un ottimo Dom?
Da quando il bdsm si fa con l’età? Da quando nel sesso ci sono esperienze che assolutamente non puoi aver provato a quell’età machecosastaidicendo?
Posso capire alcune pratiche specifiche come il bondage sospeso, il cutting, tutte quelle pratiche rischiose che richiedono effettivamente anni ed anni di pratica e conoscenza medica (cosa che spesso non hanno comunque, nemmeno a 50 anni), ma in generale il bdsm non dovrebbe avere a che fare con il comunicare col partner? Essere in grado di mostrare in modo trasparente cosa si desidera e cosa si è disposti ad offrire per il piacere dell’altro? Perchè uno di 23 anni dovrebbe essere più sordo di uno di 34 ai bisogni di una sub? Che storia è?! O ha la sensibilità e la decenza di ascoltarla, o non ce l’ha! Fine. Indipendentemente dall’età.
Non ho la più pallida idea da dove salti fuori questo pregiudizio, ma mi lascia seriamente attonita.

2) “Questo è sbagliato”
Questa mi diverte sempre. Siamo nel bdsm&fetish, notoriamente una minoranza non benvista dalla società. La maggior parte di noi cresce sentendo fino alla nausea ritornelli di “sei malato” “questo è sbagliato” “ma come puoi anche solo pensare una cosa simile” “dovresti farti curare” ecc, eppure all’interno della community capita spessissimo di giudicare i reciproci fetish con lo stesso tipo di giudizio che la società applica nel discriminare i bdsmers. Così ti ritrovi in queste situazioni paradossali dove uno che si eccita leccando i pavimenti dà del depravato mentale a quello che si eccita succhiando le maniglie delle porte. Io questa non la capisco. Che senso ha sfogare il rifiuto che si riceve dalla società all’interno della minoranza, dove si dovrebbe ben sapere cosa significhi venire rifiutato per un gusto sessuale?
Ci sono cose che non ti piace vedere o pensare? Bene, non pensarle e non guardarle! E’ come vedere un omosessuale razzista…
Che diamine avete di sbagliato VOI?!

3) La solidarietà femminile.
E’ una bufala. E’ una cosa inventata da non so chi, ma chiunque sia stato merita di aver fatto qualunque fine abbia fatto.
Parlo conscia di quei pochi, pochissimi casi vissuti nella mia esistenza che sono stati la classica eccezione che conferma la regola: miracolose isole di salvataggio in cui trovavo davvero delle amiche e pensavo di redimere l’umanità.
Per il resto, siamo iene e ce ne freghiamo altamente le une delle altre. Passiamo dall’ignorarci in toto al fare finta di sopportarci (quando gli obiettivi d’interesse sono diversi) all’odio manifesto (quando gli obiettivi d’interesse convergono).
Un amico oggi mi diceva che pensava fosse più facile per una donna trovare una partner sessuale per la coppia, dato che tra donne ci si trova generalmente meglio a parlare ecc.
No.
Ho visto casi di amicizia femminile sincera. Ne ho assaggiati alcuni, per limitati periodi di tempo. Ma accettiamo il fatto che le donne sono competitive quanto o più degli uomini, e sono disposte a giocare sporco sin dal primo round.

4) Il Dom nullafacente.
Questa è grave, ed è tanto più grave quanto più spesso la trovo in giro. E’ questa tendenza a ritenere che il vero Dom sia servito, riverito, obbedito, adorato, amato, divinizzato e…..basta. La sub non deve fare altro che imparare a leggere ogni bisogno del suo Dom e…basta.
Basta cosa?! Da quando il Dom si è trasformato nello stereotipo del marito 50enne che sta spaparanzato sul divano a farsi portare la birra dalla moglie (non gliel’ha chiesta, ovviamente, lei ha inteso da sola che lui la volesse)?
Cos’è che il Dom dà alla sub, a parte ordini diretti e indiretti? Dopo averla trasformata nel perfetto robottino che lo serve e riverisce, lui cosa fa? Si gode il modello finchè non è fuori moda?
Ognuno è libero di vederla come vuole, e se la sub ha come unico ed esclusivo bisogno quello di soddisfare Lui, allora va bene. Ma i bisogni di lei DEVONO essere presi in considerazione. Il Dom DEVE prenderli in considerazione. Troppo facile dire “voglio una sub che abbia come unico scopo di vita quello di servirmi”. Vorrei un pò di sana presa di responsabilità da parte del Dom, grazie. Vorrei che interagisse con me ad un livello un pò più profondo e si impegnasse con me, sudasse sangue insieme a me per far sì che entrambi possiamo dire di essere soddisfatti l’uno dell’altra.
Nemmeno Dio è rimasto sempre là in poltrona a fare niente a parte farsi adorare (sia quello religioso che quello filosofico), perciò togliamo questo velo divino al Dom. Non sei Dio, sei una persona come le altre e se vuoi entrare in una relazione D/s dovrai farti il culo per la partner che hai scelto e che ha scelto di stare con te, esattamente come lei se lo farà per te.

5) “E’ solo un gioco”
Questo punto è strettamente legato al 2).
Se ti piace pensare il bdsm come un gioco tra te e il tuo partner o chi ti pare e piace, da fare e poi mettere da parte mentre vivi la tua vita: accomodati. E’ perfetto così.
Non pensare però che sia così per tutti.
Ci sono moltissime persone per le quali il bdsm non è soltanto un gioco, ma un vero e proprio stile di vita. Influenza le amicizie che fanno, il modo in cui interagiscono, il modo in cui vedono l’umanità, la loro sensibilità sociale, la loro fottuta routine quotidiana. Alcuni non possono eccitarsi in altro modo. Alcuni hanno avuto dei seri problemi e questo è l’unico modo che hanno per sublimare il trauma. Alcuni sono semplicemente fatti così da che lo ricordano.
Evitiamo perciò i perbenismi, ognuno la vive come vuole.
E il fatto che qualcuno faccia il/la sub 24/7 non significa che non possa romperti l’osso del naso se non la smetti di dirgli come dovrebbe vivere la sua vita.

6) “Non mi avrebbe accettato, così le ho mentito per 47 anni”
Questo è un argomento delicato. Delicatissimo. Che richiede l’analisi di un sacco di variabili e permette una marea di giustificazioni. E il mondo non è mai tanto brutto quanto sembra davvero.
Ma ho il preciclo, non mi funziona bene il filtro sociale/buonsenso e andrò per estremismi: via tutte quelle balle. Che sia o meno bdsm, non si può pensare di poter costruire un rapporto sulla menzogna. In amore ci dovrebbe essere fiducia. Dov’è qui la fiducia? Nel partner e in se stessi? Nella coppia?
Questa è un’altra di quelle cose che non capisco e non capirò mai. E lo dico dopo aver passato anni io stessa a sparare balle a ritmo patologico: per proteggermi, per nascondermi, per insicurezza, per sfiducia ecc. Ma quando ho smesso mi sono resa conto di cosa non avevo fatto per tutto quel tempo, nonostante le mie credenze: non avevo amato. Non avevo amato davvero. Non mi ero lasciata andare, non mi ero fidata, non avevo permesso alla persona che amavo di dimostrarsi degna della mia sincerità e starmi vicino come desiderava. Come mi aveva dato fiducia che gli avrei lasciato fare. E non l’avevo fatto.
Nel bdsm si raggiungono situazioni epocali. Menzogne che si protraggono da così tanto tempo che si farebbe prima a cambiare identità. Gente che inizia ad avere dubbi su quale sia la personalità vera, se è vero che gli piace leccare le gambe delle sedie o se è vero che ha una moglie e tre figli.
Non ci sono mezze misure o isolette di salvataggio qui. Purtroppo è bianco o nero quando si arriva al nocciolo della questione: o c’è fiducia o non c’è. Se menti, non c’è. Che tipo di amore sia quello che ne viene fuori, beh, non sta a me calcolarlo. Ma stiamo parlando di pratiche bdsm che per il benessere psicofisico dei coinvolti richiede una TOTALE sincerità. Se menti non stai mettendo a rischio solo te stesso, ma anche il tuo partner. E non lo ritengo giusto.
Un esamino di coscienza, please.

Oh wow, mi sento meglio.
Fine del rant.
Non odiatemi.

Angolo Indicizzazioni del Giorno

come curare bdsm  -> attento che non è giornata eh.
storie cuckold io lei il negro  -> negro è un termine razzista, johnny. questo è il tipo d’uomo che chiama la moglie “vacca troia” perchè fa la Sweet dopo 9 anni che lui le scassava le palle per andare con un altro. che brava gente.
blog dove trovo video di mogli che fanno le corna porno  -> ormai i siti porno ne sono pieni, basta che cerchi nelle categorie.
la patologia cuckold  -> ripeto, non è giornata.
cuckquean move  -> una mossa tipo i pokemon?
rimasta gravida dopo 9 mesi partorisce marito cornuto e cuck  -> lei partorisce suo marito? paradosso temporale? cosa?

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Ciao belli!
Mi pare ormai chiaro che io compensi con l’informalità la distanza eccessiva tra un post e l’altro. Non vogliatemene.
Un breve flash d’aggiornamento sulla mia casta vita di questo inizio 2013: sono stata impegnata per tutto febbraio con l’improvviso trasferimento nel mio nuovo appartamento (che adesso è inondato di scatole, vogliomorire), il tutto continuando a frequentare quattro corsi contemporanei all’università. Proverò a tuffarmi in un numero imbarazzante di esami a metà marzo, tanto per vedere se ce la faccio.
Ecco. Finito.
Avvincente, eh?
Questo per farvi capire con quanto imbarazzo io rivolgo i miei pensieri giornalmente al cuckqueaning, e di conseguenza a questo blog. Cosa dovrei dirvi?
Sì, sono ancora una cuckquean, sì a Lui ancora eccita l’idea di cornificarmi. Detto questo, quando manca la materia prima (che non so più se è la ragazza o il tempo, ora come ora) c’è poco da fare. Il trasferimento inoltre ha messo fine alla convivenza biennale con Lui, e sono discretamente terrorizzata davanti alle possibili conseguenze in fatto di stile di vita. Mi ero abituata fin troppo bene. Adesso si torna alla realtà.
Considerando la totale mancanza di attività ufficiale in fatto di fetish, e -in gran parte- anche di bdsm (che però sta entrando in un binario sperimentazione di cui forse vi parlerò più tardi), con cosa posso mai aver riempito il mio tempo per non impazzire?
Libri, ovviamente.

Ricordate quando scrissi quella pacata e positiva recensione su 50sfumature? Bene, in questi ultimi 2 mesi mi è scattato qualcosa, e improvvisamente ho sentito l’urgenza di scoprire se nel mondo esisteva qualcosa di meglio.
Apparentemente sì.
Perciò, Signore e Signori, ecco a voi, i libri bdsm che hanno sollazzato la sottoscritta!!! *inserire qui applauso*

Partiamo subito da un genere che non definirei “racconto erotico bdsm”. Qui siamo in un vero e proprio fantasy, di migliaia di pagine, con centinaia di personaggi e una storia discretamente complicata. Parlo delle due trilogie di Jacqueline Carey, denominate ufficiosamente “trilogia di Phedrè” (in italiano: “Il dardo e la rosa“; “La prescelta e l’erede“; “La maschera e le tenebre“) e “trilogia di Imriel” (in italiano i libri son 6, li hanno arbitrariamente tagliati a metà per farci più soldi: “Il trono e la stirpe“; “Il sangue e il traditore“; “Il principe e il peccato“; “La sposa e la vendetta“; “Il bacio e il sortilegio“; “La spada e la promessa“).  La prima trilogia gira intorno a Phedrè, in una terra che è fondamentalmente la Francia di un millennio e qualche secolo fa, dove tutti si distinguono per la loro religione post-cristiana che segue il precetto “ama a tuo piacimento”. Vi interessa vedere come un’intera società possa tenersi in piedi esclusivamente sul sesso? Beh questa è l’utopia che dovete leggere allora. La protagonista ha una macchia rossa nell’occhio che la identifica come la prescelta di Kushiel (un loro dio particolarmente dominante e sadico ghghgh), ed è, senza tanti mezzi termini, una gran puttana. Vabbeh, a parte questi commenti sessisti e totalmente non richiesti, c’è tanto, tantissimo bdsm. Cosa interessante, per quanto il sesso sia il punto focale di tutta l’opera, non è però il punto focale della trama. La trama ha tutta una sua strada, segue una grande crescita dei personaggi, eventi giganteschi che cambiano i destini di intere nazioni, e il sesso/bdsm fa da struttura basilare, ma non come protagonista. Nessuno lo nota quasi. Sarebbe come raccontare una storia e soffermarsi stupiti sul fatto che tutti bevano acqua e respirino. E’ estremamente piacevole e leggibile per questo. E amo il co-protagonista maschile (ho tuttora una cotta per lui che non riesco del tutto a superare). Quando vi sarete stancati di leggere il punto di vista della sottomessa masochista infoiata per eccellenza, ecco che viene in aiuto la seconda trilogia, quella di Imriel. Si dia il caso che lui sia dalla parte di chi dà (o meglio, “di chi le dà”), e sto ancora ghignando nel leggere i vari libri (sono attualmente al terzo di sei). Scritto bene, tradotto altrettanto bene, la trama prende, ci sono dei rassicuranti punti ripetitivi tra un libro e l’altro che più che annoiare ti fanno sentire a casa, e nel complesso mi è piaciuto davvero. Assolutamente consigliato.
Non leggetelo se vi danno fastidio le tematiche omosessuali.
voto: 9

Passiamo ad un’altra saga, stavolta interamente incentrata sul bdsm, al punto da potersi presentare quasi come un vero e proprio manuale: dall’autrice Cherise Sinclair, praticamente tutti i suoi libri lol. Mi soffermerò solo su quelli che ho letto: la serie ancora non conclusa (evvai!) “Masters of the Shadowlands” (ossia “Club Shadowlands“, “Dark Citadel“, “Breaking Free“, “Lean on me“, “Make me, Sir“, “To command & collar“), due della serie “Mountain Masters & Dark Haven” (ossia “Master of the Mountain” e “My Liege of Dark Haven“), ed infine uno dei suoi libri singoli, “The Dom’s Dungeon“. Mi permetto di trattarli tutti insieme in blocco perchè generalmente seguono la stessa struttura. C’è la protagonista che per qualche motivo si ritrova invischiata in un club bdsm esclusivo, c’è qualcosa che deve tenere nascosto -o un problema che farà da tiratrama-, ha qualche trauma, incontra uno dei Dom del club, ci fa una serie infinita di sessioni, si innamora di lui, inizia lo spannung con il segreto che viene rivelato/un tradimento di fiducia/il problema tiratrama che le fa rischiare la vita, il Dom la salva, dopo tante peripezie vissero per sempre felici e contenti. Vi giuro, ogni santo libro è così. Allora com’è che ne ho sopportati volentieri 9 e non vedo l’ora che pubblichi gli altri? Prima di tutto è una ventata d’aria fresca per quanto riguarda le scene bdsm. Lei SA di cosa sta parlando. Quando dicevo che potrebbe essere usato come un manuale non scherzavo: c’è l’ABC del bdsm nei suoi libri. Dai termini tecnici come subdrop – topdrop (non potrò mai ringraziarla abbastanza per aver pubblicato di un particolare del genere, visto che la tendenza a riconoscerlo è recentissima nella comunità internazionale), alle dinamiche relazionali, ai tipi di sessioni che si possono fare, con quali strumenti, con che linguaggio, quanta formalità ecc. Ogni libro prende in considerazione una dinamica diversa, dal “solo a letto” al “24/7”, con una propensione per le protagoniste parecchio in carne (noi povere skinny abbiamo due sole protagoniste dalla nostra sigh). Le storie sono piacevoli ed incredibilmente scorrevoli, e specie nella serie Masters Of The Shadowlands si arriva a vederli tutti come una grande famiglia (considerando che ogni libro si concentra su un dato Master che viene accoppiato, così non vedi l’ora di sapere nel prossimo libro quel personaggio con chi capiterà), in un’utopia comunitaria da serie tv familiare. Temo farei qualsiasi cosa pur di avere l’opportunità di vivere un’ambiente del genere, dannazione a me.
Assolutamente consigliati anche i suoi.
Non leggetelo se non sopportate il romanticismo. C’è sempre il lieto fine mieloso.
voto: 8

Eeeeeee andiamo oltre, approdando sui libri singoli che ho letto qui e là. Da premettere che mi prendo la briga di aspettare l’estate per leggere le loro storie in completo, così da scoprire se ciò che mi è piaciuto di loro è stata una botta di culo o vero e proprio talento.

Iniziamo con quello che non è un libro singolo (vi ho trollati!), ma un bilibro. La serie “The Dark Duet” (ossia “Captive in the dark” e “Seduced in the dark“) e OMMIODDIO ho appena scoperto che questo marzo uscirà un epilogo. Ok, è una trilogia. *cerca di restare calma ma sta saltellando per tutta la stanza agitando il portatile*, di C.J.Roberts. Iniziamo subito con un disclaimer: non leggetelo se avete problemi con il non-consensual. Questi due -quasi tre- libri sono interamente sulla sindrome di Stoccolma. La nostra protagonista viene rapita e tenuta per un training di qualche mese in vista dell’asta che l’avrebbe vista comprata come schiava sessuale da parte di un magnate del petrolio. Il suo rapitore ha un conto in sospeso con lui ed è pronto ad usare lei per ottenere la sua vendetta. Solo che lungo la strada lei fa quello che non dovrebbe fare, e si innamora del suo rapitore, nonostante sia una mossa idiota. E lungo la strada lui ci si fa prendere anche, ma tenterà fino all’ultimo di resistere. Questo non è un libro bdsm, nella misura in cui tutto quello che avviene non è sottoscritto alla regola SSC=Safe-Sane-Consensual. Non c’è niente di consensuale, lei viene di fatto picchiata e violentata e soggiogata psicologicamente. Lui riesce a farle incrinare il cervello, a trasformarla in qualcosa che nemmeno lei sa cos’è. E lui è di una cattiveria squisita in più di un occasione. Ragazzi, ho avuto quasi -ma solo quasi- problemi ad accettare la cosa ma…l’ho adorato. Ho letto questa serie nel giro di poche ore, e anche se il mondo sembrava più scuro e morbido dopo essere uscita dai due libri, mi sentivo così piena e soddisfatta. Certo, avrei evitato la totale redenzione del personaggio antagonista fossi stata nell’autrice, ma tant’è, non si può avere tutto dalla vita. Resta che per i fan delle storie dark e per tutti quelli che adorano vedere la protagonista di un libro ridotta ad un ammasso poco umano sia fisicamente che mentalmente, questo è il libro per voi.
Non leggetelo se avete problemi con i rapimenti, gli stupri, le violenze, i lavaggi del cervello ecc *ridacchia*
voto: 9

Passiamo ad un singolo -stavolta è vero-: Comfort Food, di Kitty Thomas. Indovinate un pò? Ancora non consensual, e ancora sindrome di Stoccolma! YAY! Tizia rapita, chiusa per settimane in una stanza totalmente vuota, asettica, senza il minimo spiffero d’aria o di freddo, a subire il peggior atteggiamento che lei potrebbe mai sopportare dal suo rapitore: il più totale silenzio. Lei è costretta per tutto il tempo a decifrare i suoi gesti, a capire che cosa vuole, quali regole seguire, il tutto nella più totale apatia in cui lui ha deciso di immergerla, per farne lui solo sa cosa. Non posso dire altro senza rivelare l’intera trama, o parti importanti di essa ma….mi è piaciuto. Cazzo sì. Rispetto a Dark Duet (qui sopra) è meno lungo, ha meno climax (credo sia decisamente voluto), il setting della storia è claustrofobico e il lettore è totalmente inondato dai pensieri della protagonista. Proprio come lo è lei, visto che la sola voce che può sperare di sentire è la propria. Ma l’ho decisamente apprezzato.
Non leggetelo se oltre al non-consensual, non riuscite a reggere la mancanza di “giustizia”: lui NON viene redento. E’ perfetto e sociopatico così com’è <3 noi lo amiamo anche per questo <3
voto: 7/8

Altro decisamente recente: Diario di una sottomessa, di Sophie Morgan. Essendo stata costretta a leggerlo in italiano, non posso fare a meno di annunciare con gioia che la traduttrice di 50sfumature adesso ha una collega cogliona quanto lei. Se leggo un’altra volta, da qualsiasi parte, “Dominatore”, giuro che mi metterò ad urlare. “Parola di sicurezza” stride come delle unghie sulla lavagna; è un termine tecnico ed un prestito linguistico, non lo traduci. La sua traduzione di “topping from the bottom” mi ha fatto quasi rivoltare; era qualcosa tipo “comando da sottomessa”. Nuovamente, smettila di contarti i peli incarniti e dimostra di non aver trovato la tua laurea (se ne hai una) dentro alle Pringles: è un prestito linguistico ed un termine tecnico, perdiana. Apre però il problematico discorso sulla formalità bdsm italiana: come lo chiami il Dom? “Signore”? Rispetto all’inglese “Sir”, bisogna ammettere che a parità di significato, la versione nostrana fa davvero cagare. E soprattutto non suona bene quanto l’altra. Manca di connotazioni. Però mi viene la curiosità, perciò, Dom di tutta Italia, vi dispiacerebbe illuminarmi su come vi piace farvi chiamare?
Finita la parentesi, il libro è carino. Scritto in modo informale, parlando direttamente al lettore come un racconto tra le lenzuola in un pigiama party, racconta della strada che la nostra protagonista compie da ragazzina solo leggermente infoiata in masochista al 100%. E’ divertente, ironico, scorrevole, interessante nei contenuti ecc. Quello che non mi è piaciuto è la discreta superficialità con la quale viene creato un ponte tra Sottomessa e Masochista. Son due cose diverse, badate bene. Possono sovrapporsi, influenzarsi a vicenda volendo, ma non sono la stessa cosa. Solo perchè una è sub non significa che vuole farsi menare a sangue o farsi umiliare fino allo stremo. La protagonista è dentro l’hard play per la maggior parte delle volte, e non ci va giù leggera nemmeno con l’umiliazione. Per quanto non tocchi temi bdsm che mi interessano particolarmente, l’ho comunque trovato piacevole da leggere. Nonostante tutto, non mi ha dato nessun particolare brivido, non mi sono affezionata alla protagonista (per quanto spettegolassi su chi sarebbe stato il suo partner finale), non ho saltellato con i cuoricini rosa una volta arrivata alla fine ecc. E’ stata una lettura molto tranquilla.
Non leggetelo se vi avete problemi con pratiche molto dolorose e umiliazioni varie.
voto: 6,5

Infine, avevo iniziato a leggere una nuova serie, sperando in un parallelismo con Masters Of The Shadowlands: “Wicked Ties” di Shayla Black. Che dire, per qualche ragione è stato totalmente insipido. Lei ha uno stalker, il suo bodyguard casualmente è anche un Dom con cui lei dovrebbe lavorare in tv, inizia ad insegnarle cosa vuol dire sottomettersi, lei ha un trauma e si vergogna di ammettere che le piace, alla fine si innamorano e bla bla. Per tutto il libro lei non fa altro che ripetere ossessivamente che non può essere che lei sia eccitata, non può essere che lui tenga a lei, non può essere che lui la ami, non può essere che lei sia una sottomessa, e il SUO CLITORIDE DUOLE. Ogni singola cosa che lui fa, fosse anche solo passare dalla cucina per andare in bagno, lei è lì col clitoride improvvisamente percorso da spasmi e le mutande bagnate. Lei si bagna continuamente. Vorrei sottolineare che questa sintomatologia può dipendere da; vaginiti batteriche, gonorrea, clamidia, candida ecc. Dovrebbe farsi visitare da un medico, invece si ritrova alla fine con il suo bel macho personale, dopo aver addirittura goduto in una threesome. Evvai. Mi riservo di leggere qualcun altro della sua lista giusto per non bocciarla per “così poco”.
Non leggetelo se non volete un altro 50sfumature.
voto: 5

Whoa, sono arrivata alla fine. Continuerò a leggere altri libri a tema bdsm, e magari appena troverò un template adatto per ingrandire questo sito, mi prenderò la briga di fare delle schede per bene con tanto di sezione apposita.
Detto questo, la questione del linguaggio formale in italiano mi ha discretamente interessata, perciò ripeto l’invito: Dom da ogni dove, ditemi come vi piace farvi chiamare.

Ci sentiamo ragà, pregate insieme a me che una qualche vagina (non la mia) (cioè, non solo la mia) cada casualmente sul pene del mio fidanzato. Grazie.

P.S. Se siete interessati a leggere uno o tutti questi libri, contattatemi. Ma sappiate che sono tutti in inglese tranne quelli di Jacqueline Carey e Diario di una sottomessa. Ciuz.

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