Lettera

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Capita che io ritorni in quello stato di insicurezza totale, pensando a lui che manda sms ad un’altra ragazza.
Passati mesi e passato l’Inferno, tra un sorriso e l’altro c’è l’ombra della paura che in realtà io stia meglio solo perchè manca la mia tortura, non perchè io abbia imparato a riceverla.
Per la maggior parte delle volte, fantasticare e scherzarci sopra non mi è minimamente difficile, anzi. Quasi risulto ossessiva nel mio immergermi di film, libri, musiche, community e quant’altro sia disponibile su internet sul tradimento. In modo ossessivo.
Ossessivamente cerco il male e non lo trovo. Immagino, leggo, ascolto e non avverto repulsioni. Ma se lui ha il cellulare in mano, se lui è via di casa con qualcuna, allora avverto sulla pelle e sulla lingua tutto il dolore.
Come se la Cuckquean avesse solo tatto e gusto. E tanta immaginazione.

Mi permetto di citare dal forum che frequento da qualche giorno un post che mi ha fatto pensare molto.

Ti dico che le tue paure sono i tuoi bisogni. Asseconda ciò che accade. Bevi a questo calice di amarissimo veleno. Aspetta che il tuo palato pian piano ne apprezzi il mutare verso un gusto unico e sconvolgente.
Cuckolding è follia pura dalla quale, quando arriva, non si può fuggire, Un’amante ingrata e traditrice che centellina il piacere che ci da. Ma quelle poche gocce di piacere danno un’ebrezza che sa di estasi.

Sempre di gusto si parla, e ancora di più di attesa.

Una delle componeti più forti del cuckolding è l’attesa. E’ nell’attesa che tutte le paure prendono corpo. L’ attesa è l’arco di tempo in cui lei è davvero sua.

Il punto è proprio nell’attesa del durante che dimostro di non aver fatto un solo passo in avanti, e che posso toccarmi quanto voglio, ma nel momento in cui il ponte tra Immaginazione e Realtà viene varcato, tutti i demoni del mio cervello attraversano in sfilata quel ponte e fanno festa.
E’ nel durante che io non riesco a sentire la mia unicità, il mio valore. Perchè non sono messa per prima. E’ proprio in quell’arco di tempo in cui metto in pausa il mio ruolo di Sole e permetto ad un’altra di essere abbastanza illuminata da permettergli di notarla.
Credo sia importante riportare una piccola lettera che scrissi a Lui l’estate scorsa, in una situazione tutta particolare. Quello è stato l’inizio della mia mutazione in Cuckquean all’interno del rapporto. Che da possessiva e gelosa quale sono, alla fine arrivo a quell’unica frase, a quell’unica presa di coscienza che dovesse lui interessarsi ad un’altra, l’unica cosa che avrei da fare sarebbe migliorare ulteriormente me stessa.
Non sembrerà di leggere panico, disperazione, tristezza, ansia. Questa lettera datata 30 giugno 2010 arriva alla fine di un percorso iniziato almeno un anno prima, dove si sono lentamente succeduti quei pianti che ora ritrovo condensati in 2 mesi. Perchè come ho già detto, non sono nuova a queste situazioni, e in un modo o nell’altro mi ci sono sempre trovata invischiata (spesso per mia stessa scelta).

Lascia che io ti spieghi come stanno le cose.
Siediti, rilassati, mettiti comodo. Respira in modo regolare, accenditi una sigaretta. Fumala appoggiando il gomito al bracciolo della poltrona. Puoi fissare il vuoto mentre parlo, per concentrarti meglio.
Ti spiego questo, e spero che ti rimanga bene impresso nella mente: sei mio.
Hai il permesso di essere stupito ora, di chiederti il perchè di questa mia presa di posizione. Ora, lascia che lo stupore muova in una piccola parte di te un pò di fastidio, perchè non ti piace sentirti ingabbiato. Perchè ti sto dettando cosa sarai per il resto della tua vita, indipendentemente dai successi o dai fallimenti, dalla personalità autoritaria o vittima delle pulsioni, da cosa vuoi o cosa temi.
Mentre assapori il moto di orgoglio ed indipendenza che vorrebbe farti aprire le labbra e ribattere l’insensatezza della mia frase, fai qualche altro tiro dalla sigaretta e contestualizza. Visualizza la mia frase come un grumo, come un morbido groviglio di difetti e pregi, e guarda cos’ha intorno. Chiediti perchè l’ho detto e cosa mi rende così sicura.
Ricordati che ci siamo scelti molto tempo fa, e che siamo cresciuti per poter mantenere la promessa. Siamo diventati persone più perfette per stare insieme. Più interessanti. Più mature. Più uniche.
Renditi conto che non ha senso accettarti, perchè sei quello che voglio. Che non devo muovere la mia volontà per avvicinarmi a te, per poter assorbire la tua esistenza e renderla influente nella mia. E’ qualcosa che è già stato fatto.
Abbassa lo sguardo e pensa al fatto che è vero che le mie scelte sono state sempre chiamate da pensieri col tuo nome. E pensa anche che la cosa mi fa sentire libera tanto quanto lo è il pensiero di una scelta disinteressata e lontana da chiunque.
Pensa che mi sono allontanata per prendere meglio la rincorsa.
La sigaretta ora brucia sulla lingua? Forse non sono maturata come pensavi? Forse sono sempre stata legata al punto da essere marchiata dalle corde, e la mia strada era già segnata?
Guardami e accorgiti che ORA ho di nuovo 5 sensi.
Che ora posso davvero perdere la testa e lasciarmi andare alla rabbia, alle risate, alla tensione, alle lacrime, al sonno.
Accorgiti che sono un’artista e sei il bagaglio che mi serve per avere qualcosa da dare al resto del mondo.
Deglutisci e dimentica che esistono altre donne. Quando le vedi, ridi di gusto perchè fortunatamente tu non le avrai. Quando vorrai LA donna, la troverai in una pseudo serra con le vetrate sporche e il sole che filtra attraverso l’edera, con le mani e la faccia sporche di colore davanti ad un quadro.
Quando vorrai LA donna, starà dando un’altra se stessa su un palco davanti a più di trecento persone.
LA donna starà davanti ad un caminetto acceso, seduta per terra, con un pc a sinistra e una tazza di thè nero a destra.
Dimenticati delle mie rivali, dimenticati della ragazza che si è avvicinata di più a te in questi anni. Scordati di tutti quei tratti caratteriali che non puoi trovare in me, smettila di desiderarli.
Ritrova in me quello che vuoi e che vorrai.
Ti prometto che continuerò a sconvolgerti, che non ti risparmierò nessuno shock. Che continuerò a dare tutta me stessa nella mia vita per brillare ed accecarti. Accecarti al punto che tutto quello che potrai vedere sarà solo la mia luce. Al punto che anche se ti volterai dall’altra parte e guarderai altrove, continuerai a vedere quel cerchio di luce assoluta, stampato a fuoco dietro le palpebre.
Lascia cadere a terra la sigaretta ormai consumata, ora. Lascia che io ti prenda il viso tra le mani e ti dica che mi appartieni. Che nel momento in cui dovessi accorgermi che sei così tranquillo su di me da permetterti distrazioni, comincerò a brillare con maggiore potenza, per distruggere qualsiasi cosa ti abbia fatto volgere il capo.
Respira profondamente ora, e impegnati per essere l’eclissi che sei per me.

L’ho pubblicato per riportarmi alla mente quell’incredibile determinazione che avevo. Il Cuckqueaning è nato gradualmente con le esperienze che ho vissuto, ma mi rendo conto che nel momento in cui c’è fantasia e finzione, mi lascio andare allo sconforto, quasi inconsciamente sapessi che posso permettermelo. In una vera situazione “d’emergenza” non perderei un solo secondo piangendo davanti a lui. Penserei solo a brillare.
Ora, lungi da me volere una situazione di reale tradimento.
Ma sono un’esperta in fatto di autosuggestioni, e parte dello sconforto e del dolore cui mi sono abbandonata ha fatto parte dei miei esperimenti per trovare la strada giusta, così come ora è esperimento il mio enfatizzare il mio lato sub e provare ad introdurre il sesso nel mio approccio al Cuckqueaning.
Può funzionare e può non funzionare. Auguratemi buona fortuna.

P.s. Sto trovando rare immagini riguardo alla Cuckquean. Mi prendo il capriccio di disegnare qualcosa io stessa.
P.p.s. Il mio studio per la maglietta continua, non pensiate che sia in stallo. Voglio quella maglietta.
P.p.p.s. Il sito sugli incontri extraconiugali si sta rivelando il prevedibile sito a pagamento che sembrava, dove la metà sembrano profili falsi e ti serve un abbonamento anche solo per specificare se sei “uomo” o “donna”.
P.p.p.p.s. Cominciano ad irritarmi quelli che non concepiscono una sessione Cuck dove la lei non sia presente. Ora, non capisco davvero la difficoltà. Ci sono sia Cuckold che assistono alla sessione sia Cuckold che ne rimangono discretamente fuori. Perchè una Cuckquean deve essere necessariamente dentro?? La forza dell’immaginario collettivo delle threesome?
P.p.p.p.p.s. Nulla, volevo solo continuare la scaletta.


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  1. grazie per la tua analisi. Io però continuo a non capire come tutte le 6 facce del cubo diventino monocolori.
    Silvia

    PS: con tutti quei pppppsss mi scappa la pipì ;-)

    • Se ti chiedi come sia possibile riuscire a conciliare una certa idea del rapporto con il Cuckqueaning, o il come sia semplicemente venuto in mente, o come sia potuto passare da semplice fantasia a realtà, è tutto in programma per i prossimi post.
      Del resto non stiamo sentendo nessuna di particolare, e io ho tanto da dire nel frattempo :)

      P.s. Ahahahah non era mia intenzione ;D

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