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Mini-aggiornamento

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E mi rendo conto di essere davvero coccolata quando persone con cui chatto mi appendono (di proposito) per dare la precedenza ad altrE e un amico mi regala una tazza con una renna stampata sopra. Ragazzi, davvero, non sono una tipa granchè sentimentale ma mi scaldate il cuore così <3

Concluso il ringraziamento d’apertura, concedo quei pochi (nulli) aggiornamenti che ho: finalmente ho finito questa sessione d’esami e fino a metà marzo sono a posto; io e Lui abbiamo parlato di come sfruttare al meglio la sua ormai prossima lontananza per motivi universitari, e concordato (non è ancora una conferma, ma una seria possibilità) che Lui si proclami single nella nuova università.
Trovare una qualsiasi sub quando si è al di sotto dei 30 anni sembra impossibile. Avete qualche problema particolare con l’età?
Fine minipost del 28 gennaio 2013.

 

P.s. Se vi interessano i libri a tematica BDSM date un’occhiata ai lavori di Cherise Sinclair, che scrive SOLO di quello (e al contrario di un’altra autrice che non nomino perchè non voglio contribuire alla sua ignobile fama, sa di cosa sta parlando).

 

Angolo Indicizzazioni Del Giorno

cuckold scopata poi uccisa

mi eccito facilmente e quando sono tutta bagnata

video hot torture dolci per far eccitare una donna

cornuto tacchi tumblr

la mia ragazza ha chiesto a mio padre se la scopa e mi fa cornuto umiliandomi

pornovideo vero vero tutto vero un negro per far felice marito cornuto

bdsm aiuto lui non chiama piu

lei lo umilia elui la incula

Siamo davvero così diversi?

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E riesco a scrivere ancora un post prima di capodanno, son felice.
Da raccontarvi purtroppo non ho praticamente nulla, giacchè nè io nè Lui abbiamo potuto coltivare la conoscenza di qualche papabile amante. Però sono riuscita a prepararvi la nuova sorpresina, ossia un Tumblr personale dove mettere tutto ciò che mi viene in mente sul cuckqueaning. Risolvo così il problema gallery. Per chi avesse intenzione di seguirmi anche lì (e la cosa mi farebbe estremamente piacere), il link è: cuckqueanita.tumblr.com
Avviso inoltre che sto aggiornando la pagina sulle canzoni-libri-film dedicati al tradimento, aggiungendo titoli qua e là e preparando la sezione Manga (per chi è pratico d’inglese, giacchè sono tutti in lingua).
Detto questo, avrei una questione che mi gira nella testa ultimamente, e che mi sta dando parecchio da pensare.

Torniamo all’inizio della mia adolescenza, quando i ragazzi che attiravano la mia attenzione erano quelli con un vasto seguito di innamorate che speravano di essere pescate come in una lotteria e godere delle loro attenzioni esclusive. Mi vedo farmi avanti tra queste ragazze con il sapore dell’ambizione in bocca e la voglia di superarle tutte; eppure mi vedo stare ferma immersa nella mischia, che invece di assicurarmi una strada per poter ottenere il premio tanto ambito, mi concentro sul farmi scegliere di volta in volta tra le tante. Come se, dopo aver superato un test d’accesso, invece di frequentare le lezioni, scegliessi di ridarlo l’anno dopo solo per il gusto di farmi accettare di nuovo. Non mi interessava nemmeno sapere cos’accadeva dopo il lieto fine, quando lui ormai è innamorato di te e dimentica il resto del mondo. A me interessava stare nella mischia e fare in modo che quel faro puntasse di nuovo me. Mi interessava anche vedermi tremare e piangere quando veniva scelta un’altra, per poi prepararmi alla volta successiva. Mi interessava avere un pubblico che testimoniasse i miei sforzi, che li riconoscesse.
Ricordo un pomeriggio passato in un bar con un ragazzo di un’altra scuola. Lui un paio d’anni più grande di me, estroverso e popolare, tutto labbra carnose e occhi chiari e onde bionde sulla testa. Di quel pomeriggio ricordo particolarmente bene il bicchiere di tè freddo che avevo davanti, perchè lo fissavo come se fosse la mia zavorra per restare attaccata sulla Terra, mentre lui mi parlava di quanto gli mancasse la sua ex e della serenata che le aveva fatto davanti a tutta la loro comitiva come dichiarazione d’amore. Quando prendevo abbastanza coraggio alzavo gli occhi e lo vedevo raccontarmi entusiasta tutto l’impegno che ci aveva messo, e l’ansia nell’aspettare una sua risposta. Uscivamo insieme, io e lui, ma suppongo fossi riuscita a guadagnarmi il posto di “Amica Intima” al punto che si sentiva di potermi confidare il suo amore non più corrisposto, e condividere con me il dolore che ne derivava. Non ero in grado di confortarlo più di tanto, presa com’ero dal mio piccolo tumore personale. Parlavamo della sua ex e poi quando mi salutava alla fermata dell’autobus mi infilava la lingua in bocca, tenendo le mani in tasca.
Io ero un tale groviglio di aspettative, capricci, richieste, frustrazioni, vergogna e sensi di colpa, che non riuscivo a stare in casa e passavo le mie giornate in biblioteca a respirare l’odore dei libri, a cercare qualcosa che mi elevasse dallo stagno in cui ero immersa.

Non mi è capitato ancora di dirlo ma…beh, io disegno davvero bene quando ho il cuore stretto in una morsa. Scrivo. Recito a teatro con più passione. Sono più socievole con gli amici. Vedo il dolore con più arte, e mi chiudo in tramonti passati ad ascoltare musica seduta su un piccolo muretto, mentre strofino le nocche contro la pietra.
Ecco perchè il Cuckqueaning per me è così importante; è il carburante che uso per dare il meglio di me, per pretendere un pubblico cui far vedere quanto brillo nonostante tutto, quante cose ho da raccontare.
Non ne conosco davvero la ragione, forse è perchè ho sempre avuto il terrore di essere vuota e noiosa e senza nulla da offrire -persino a me stessa-; per riconoscere il valore dei bei momenti ci vuole una maturità che al tempo non avevo, così mi spezzavo il cuore ogni giorno, per avere semplicemente qualcosa da dire.
La felicità non lascia cicatrici da guardare, mi si permetta la citazione.

Col tempo però le cose sono cambiate.
L’umiliazione verbale nel sesso ho gradualmente accettato che non fa per me, è troppo esplicita per i miei gusti. Mi basta che Lui mi dica “sto immaginando che ci sia Lei al posto tuo ora”, e il resto del lavoro lo fa già la mia testa.
Ho sempre più la convinzione che il Cuckqueaning sia un dono che io faccio a lui per amore, e un dono che Lui fa a me per lo stesso motivo. Gli regalo una libertà che normalmente è negata alle coppie, che non deve restituire in alcun modo se non continuando ad amarmi.
Non voglio identificarmi nella brava mogliettina di casa mentre l’amante è quella mondana da portarsi alle feste, ma mi rendo conto che non è durante la festa che avverto l’amore e la connessione; è quando tutti se ne sono andati ed io e Lui restiamo soli a portare in cucina i piatti e i bicchieri da lavare. E’ mentre facciamo avanti e indietro nel riordinare la sala e Lui mi dà un bacio al volo ringraziandomi dell’aiuto. E’ che l’amante potrebbe essere invitata a feste e presentata pubblicamente e tutto quello che si vuole, ma nel momento in cui c’è da tornare al focolare, ci sono io e nessun’altra.

E mi porta a chiedermi un’altra cosa. E’ comune in tutte le coppie cuck, scambisti, poliamoristi ecc concordare delle regole per non calpestarsi a vicenda. Sì puoi scopare con chi vuoi ma non il giorno del mio compleanno. La barretta di cereali guardando How I Met Your Mother lo fai solo con me. Quel profumo lo metti solo con me.
Piccoli dettagli, piccole ancore di salvezza per confermare un rapporto esclusivo. Certo, in un rapporto monogamo hai una strada a 4 corsie a disposizione, mentre adesso hai una stradina sterrata di campagna. Ma la stradina c’è sempre, ed è solo tua.
Ora, ha davvero senso? Non ci stiamo prendendo in giro?
Che differenza c’è tra l’esclusività che tanti rifiutano nella monogamia (pubblicizzando il loro stile di vita aperto e molto meno egoista) e l’esclusività che comunque si pretende nei rapporti aperti? E’ solo questione di spostare il limite un pò più in là. La pietra dello scandalo non è più semplicemente baciare un’altra donna, ma guardare quel dato film in quel dato giorno con un’altra. I dettagli diventano assurdamente precisi, si ribaltano i valori e le misure: in un rapporto monogamo quello che sembra un gesto vago e ambiguo come anche solo uno sguardo può risultare in un litigio per accusa di flirt adultero; in un rapporto poli/cuck/swing per un cavillo come il far usare le tue pantofole all’altra perchè non ne aveva di sue (esempio random) possono crearsi delle crepe anche importanti, con l’accusa di aver tradito la fiducia dell’altra.
Dov’è questa grande differenza?
Mi si potrebbe dire: la differenza c’è eccome. Dal non poter guardare nemmeno un’altra al poterla scopare liberamente c’è un mondo di differenza. Ed è vero. Ma qui stiamo parlando di sentimenti e di princìpi, e la cosa importante non è più il DOVE quella pietra dello scandalo viene messa, ma il fatto stesso che CI SIA in ogni caso. In tutte le versioni, c’è.
C’è qualcosa che  l’altro fa con la sua amante oltre che con la donna in questione, che fa incrinare il rapporto. Potrebbe essere una libertà condizionata più comoda di un’altra per alcuni, ma sempre di libertà condizionata si tratta.

E allora mi chiedo: non potrebbe davvero anche l’amante aiutare a sparecchiare dopo una festa? Far parte dell’immagine del focolare? Mi servono davvero dei posti nei quali mi cristallizzo nell’immagine della Moglie in tutto e per tutto, unica ed insostituibile nei suoi valori fondamentali? Che libertà sto donandogli? Quella di scopare con le altre, sotto certe regole? E’ solo un gioco sessuale come un altro, non un dono.
Un dono con scadenza e con limiti non è un dono, è un noleggio.
E man mano che sposto quella pietra sempre più in là, noto che il mio cervello formula automaticamente un rifugio sicuro altrove. Sì potrà fare tutte le mansioni della moglie, ma quella con l’anello sarò io. Sì potrà anche avere l’anello, ma quella che starà per sempre con Lui sarò io. Sì potrà stare per sempre con Lui, ma quella che avrà i suoi figli sarò io. Sì potrà dargli anche dei figli, ma chi li crescerà sarò io. Sì potrà crescerli anche lei, ma chi verrà considerata la Prima Moglie sarò io. Sì potrebbe anche essere ritenuta lei la Prima Moglie, ma quella più utile a Lui sono io. E via così all’infinito.
Non abbiamo risolto niente. Non si risolve niente nemmeno con il poliamorismo. Le regole restano sempre quelle, sono solo spostate più in là. A molti fa comodo semplicemente perchè hanno deciso di vivere in quello spazio che si sono ritagliati all’interno del limite, ma il limite c’è sempre.
Dov’è il dono d’amore totalmente disinteressato?

E’ a questo che sto pensando, negli ultimi giorni prima di Capodanno. Al valore di ciò che stiamo cercando di costruire, e al significato che esso ha, al modo in cui ci modifica.
Ai tabù e alle paure che sembrano scomparire ma che in realtà prendono solo una forma diversa, e non appena te ne rendi conto, tornano a punzecchiarti. Avevi solo dimenticato di avere il sassolino nella scarpa, ma ora ti sei spostato e lo senti di nuovo.
Sono certa che la gelosia resterà sempre, e resterà sempre una grandissima motivazione per andare avanti a testa alta; ma mi chiedo se non mi stia illudendo, sentendomi nobile e forte per ciò che riesco a donargli. Temo di starmi chiamando una Guerriera, chiusa però nelle mie stanze d’avorio, lontana mille miglia dalla guerra.

C’è davvero un modo per uscire dallo schema di rapporto esclusivo?

Angolo Indicizzazioni dell’Anno

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Ed eccoci alla fine di quest’altro anno.
Ormai il blog è avviato da un anno e mezzo, e questo è il secondo capodanno che passerò con voi (momento di commozione -cerebrale- generale).
Così come avevo già annunciato e così come non vedevo l’ora, è arrivato finalmente il momento dell’Angolo Delle Indicizzazioni versione big, per celebrare la fine di questo 2012 che in quanto ad apocalissi ci ha regalato soltanto -e direi che basta e avanza- la trilogia di 50 Sfumature di Stocazzo.
Se tutto andrà per il verso giusto riuscirò ad inserire un’altra sorpresuccia per festeggiare l’arrivo del 2013, ma tutto a tempo debito. Ora, prima di elencare le indicizzazioni più belle, sappiate che vi amo, mi avete fatta piangere dal ridere. Mi chiedo cosa diamine vi sia passato per la testa nel digitare queste boiate random, ma GRAZIE per averlo fatto.
Detto questo, ladies and gentlemen, ecco a voi, l’Angolo Indicizzazioni versione End Of The Year!!!

 

 
christian gray tradisce anastasia steeleseh, magari. abbiamo giusto un attimo di gioia con l’ex sottomessa e la robinson-crusoe.
anastasia steele decerebratachiunque tu sia: ti amo.
lavaggio del cervello bdsmcosa?
cuckold per cellularetipo gioco di ruolo a distanza? si finge cuckold in chat? che vuol dire?!
stringe le corde che le cingono i seni e la sculaccia come sei arrivato sul mio blog tu?
moglie troia sms scopata cornutodelfino biscotti tempesta fiocco.
coukold parlano trà lorouna setta COUKOLD. attenzione, i cuckold non devono MAI parlarsi tra di loro. ogni due cuckold che parlano una fatina muore.
video porno cuckold che portono le mogli per torture bdsmnon mi sembrano molto sub questi cuckold, che mandano le mogli all’inquisizione spagnola de noialtri.
aspetti psicologici positivi del cuckoldperchè, ci sono anche aspetti negativi? :P
christian gray perche piace ce lo stiamo chiedendo un pò tutti. avesse due testicoli piacerebbe un pochino anche a me. ma non li ha.
voglio che il mio ragazzo cuckold…che cosa? vuoi che il tuo ragazzo…cosa?? la suspense mi sta uccidendo!!! argh!
palle di christian gray un periodo ipotetico dell’irrealtà.
ragazzo masturba sopra roulottene ho viste di cose, ma questa è strana forte.
se perdi un treno non tornera piu indietromessaggi fatalisti random.
il mio compagno è un master, dominatore sessuale vuole comandarebasta con questo Dominatore! non è l’ultimo dominatore dell’aria! dominante! Dominante! DominANTE!
“cinquanta sfumature” “traduttrice” una caccia alle streghe in tutto e per tutto.
regina di spade cuckda quando?
accessori che vibrano dentro casa per masturbarsiil rasoio a pile? il cellulare in chiamata? la lavatrice in centrifuga? il gatto che fa le fusa?
la mistress umilia lo slavo a farsi servire insieme al proprio amante lo slavo?! cos’è questo momento xenofobo sul mio blog?? (volevi forse dire lo slavE? non si coniuga al maschile, è un prestito linguistico) *soffoca dal ridere*
50 sfumature di grigio cagatami divertono sempre queste ricerche.
mi sapete dire il luogo x la masturbazione perfettail tuo letto non va bene?
gray cosa mi sta fcendoattualmente ti sta togliendo le vocali ad una ad una. inizierei a preoccuprmi.
cuckold preso a sputi*cerca di non ridere* beh, questa è una pratica interessante.
foto di donne che mentre fanno puro sesso si fanno fare punture nel culo e nella figa“puro” sesso? punture? nella figa? c’è troppo fetish in questa ricerca, persino per una come me.
nel bdsm qual’è la differenza tra slave e subsub è semplicemente una Sottomessa che accorda con il proprio Dom un certo tipo di comportamento da adottare durante le sessioni bdsm, con tutta l’elasticità del caso. una slave ha un contratto scritto e firmato da lei e dal Master, con regole-limiti-ecc (non ha valore legale, ricordiamolo) e cede il suo libero arbitrio al suo Padrone in tutto e per tutto (la schiavitù vera e propria è illegale, ricordiamolo; questo è solo un gioco di coppia, per quanto serio).
anastasia steele piacere …ciao?
bdsm twilight italiaper un attimo ho avuto il panico fosse il nome di un forum. fortunatamente non lo è.
la mistress puo sottomettere lo slavo e farsi servire la cena con l,amante*sputa l’acqua che stava bevendo* ecco che torna lo Slavo.
master non danno piacere alle slavequesto è grave. eliminatelo.
di che colore é la cravatta di cristian gray…no sul serio, te ne frega davvero qualcosa?
quando smettono i narcisisti patologici di fare stolking all ex patner? narcisisti patologici? stOlking? ex paTNer?
humiliation.me.pantofole…borraccia.blu?
sditalinarsi davanti a cippia che scopala “cippia che scopa” resta una delle mie espressioni preferite.
cuckquean fanfiction bellaqui ho tremato dal terrore. ditemi che non esiste, vi prego.
il fetish da lei non ce lo aspettavamoeh, nemmeno io sinceramente.
anita cuckqueanchi?
cristian dice ana quando orgasmaoddio è vero, è una cosa odiosa. come fai a prendere sul serio uno che ogni volta che viene urla il tuo nome? è così clichè.
perche vaniglia.nel.libro.di christian grayperchè.la.traduttrice.era.sotto.steroidi.in.realtà.anche.in.italia.si.dice.”vanilla”.come.in.inglese.
l’ho masturbato fino allo sfinimentodeve essere stato un trauma per lui.
sadomaso forte sollo su donne russemomento xenofobo #2!!!
farsi le seghe davanti alla camerieramobbing?
marito cornuto scopre di avere la moglie troiama era già cornuto prima di scoprire che lei fosse troia?
io e mia moglie abbiamo fantasie cuckold ma non riusciamo a fare il passoil primo passo è quello più difficile, ma dopo vi sembrerà tutto in discesa.
puttana drogata christian grayè sempre così gentile con sua madre.
cuckold storia guanti…una sfida a singolar tenzone?
50 sfumature molte donne si sono masturbateche iddio le aiuti.
cuckold idiota tumbirtambir?! cuckold idiota? eh?!
madre iperprotettiva e padre assentefanno figlio gay o miscredente.
racconto moglie infedele inculata piange dolorebeh devo dire che l’ha pagata cara. giustizia fatta…?
50 sfumature di tenebra filmvi prego, risparmiatemi.
mi masturbo con 50 sfumature riconoscere il problema è il primo passo per risolverlo.
strane masturbazioni in cam nascoste strane in che senso? alla paranormal activity?
la comunità di bdsm il singolo adulto che data il luogo…cosa?
fetish donne che cagano mentre scopanoCOSA?
tu non puoi cuckoldvengo anche io – no tu no – vengo anche io – no tu no – vengo anche io – no tu no – ma perchè – perchè no.
come fa a rimanere incinta anastasia steelevedi, quando due persone si vogliono molto bene, e le api coi fiori…o quando la ritardata si dimentica di prendere l’anticoncezionale…
cuckquean -site:closetquean.wordpress.comqualcuno che sa come usare la ricerca in google!!! la speranza non muore!
masturbazione naso chiuso eh deve essere difficile respirare affannosamente col naso chiuso, nevvero? *cerca di non ridere*
mi sono scopata quella troia di tua mamma telecamere nascostesembra una di quelle risposte ad effetto con insulti a madri e sorelle.
le possibilita di un uomo leggendo il libro 50 sfumatue di rosso si masturbispero siano vicine allo zero assoluto.
τι ειναι cuckqueanuna ricerca in greco? sono ufficialmente lusingata. rende tutto così epico e filosofico.
mi eccita tanto raccogliere preservativi usati…buon per te, tesoro.
mi manca l’ultimo esame e la tesi e’pronta ho ansiain bocca al lupo, in culo alla balena, nel ventre della balena, buona fortuna ecc!
chi fara christian graymolti parlano di Matt Bomer, ma stanno ancora scrivendo il copione. solo dopo averlo finito faranno il casting in base a quello, perciò ancora non si sa.
come posso provare piacere provando tanto dolore al seno fino a piangere masturbandomisicura di volerlo fare? comunque per me il segreto è impegnarmi – con l’aiuto di Lui- ad avere almeno una decina di orgasmi fantasticando sulla cosa e provandola in modo leggero. una volta entrata nell’ottica del “mi eccita”, tutto è possibile poi.
racconto fetish asdrubale…cosa? *muore dal ridere*
posizione del violino bdsmnon vorrei risultare ripetitiva, ma: cosa?
cuckquean porn chastitynel senso che vieti alla cuckquean di guardare video porno per una settimana? per me sarebbe il panico.
perchè christian gray non guariscedalla sua ridicola ossessione per ana? ce lo stiamo chiedendo tutti.
cuckold e gli disse questo coso e’ il mio fidanzatobella presentazione, coso.

 

 

 

Pare che il post su 50sfumature abbia dato il via ad una lunga serie di ricerche sul tema. Un pò mi preoccupa essere associata a quel libro. Se volete un bel libro (fantasy) con tematica bdsm, leggete la trilogia di Kushiel e quella di Imriel di Jacqueline Carey.

Non ho molto altro da dire essendo le 4 di mattina di un 27 dicembre, considerando anche che fra meno di 4 ore dovrò essere su un treno per tornare a casa a fare la Cenerentola dei miei stivali, perciò mi fermo qui per oggi.
Buon Natale a tutti, e se non ci sentiamo prima del 31 (ma spero di riuscire a scrivere prima di allora), Buon Anno!

Con amore,
Mrs_Y

Il mulino bianco e le renne.

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Ve lo posso giurare non sono morta.
Scopro che il dominio del sito era scaduto (e che quindi era il momento di rinnovarlo) e ricordo anche che stavo ponderando l’idea di un nuovo template per il sito, qualcosa che mi permettesse di maneggiare più facilmente qualche galleria di immagini o una piccola compilation di canzoni; qualcosa di più interattivo insomma. Non ho ancora trovato nulla che faccia davvero al caso mio, non vorrei abbandonare la gaiezza di questi colori che col tempo ho imparato a fare miei (immaginate che mortorio sarebbe se oltre ai miei post depressi fosse depressivo anche il template?!). Se trovate in giro qualcosa che ritenete decente per questo sito, mandatemi una email.
Detto questo, con cosa sono stata impegnata in questi mesi?
Da settembre in avanti con l’università (tutto bene con gli studi, grazie), da agosto a settembre non me lo ricordo più, da settembre-ottobre con una cosetta che dopo vi racconto e…AH! Ecco con cosa mi sono impegnata da agosto a settembre!

Avete presente Ermenpippa?
Ecco, io vi ho lasciati che loro avevano fatto la loro scopata e dovevano organizzarne un’altra con il mio consenso. Per superare una buona volta tutta quella questione della Me-Mefistofele avevo deciso di contattarla io stessa per cellulare. Così c’è stato questo breve periodo durato un paio di settimane o poco più in cui io e lei messaggiavamo tutto il giorno. All’inizio era un bel pò chiusa e diffidente, ma la cosa non faceva che spingermi ad essere più insistente. Così col passare dei giorni aveva iniziato a lasciarsi andare e  – non mi sento meno Uomo nell’ammetterlo –  iniziavo a starci bene insieme. Dopo la mia pessima esperienza con le amiche di sesso femminile, non era male avere una persona-vaginata con cui parlare.
Parlocchiamo del più e del meno, iniziamo a decidere un giorno in cui potevamo vederci tutti insieme questa volta (con l’idea poi di lasciarli da soli), le scuse e gli alibi per riuscire a farla venire ecc. Un magico pomeriggio lei inizia a scrivermi di cos’aveva sentito durante il giorno in cui io ho fatto La prima Cornunione. Stavo ricevendo un feedback dall’Amante. Ero al settimo cielo, lei mi parlava di come lui la baciava, aveva un tono di confidenza tra amiche, mi chiedeva consigli su come farlo godere e…era perfetto. Quella era una vicinanza che mi piaceva davvero. Pensavo già a come sarebbe stato rivivere le corna, aggiungendovi però questa vicinanza confidenziale-emotiva raggiunta con Lei. Era piacevole, e avrebbe continuato ad esserlo non fosse che…
Sappiate che Lui ancora me lo rinfaccia scherzosamente, dicendomi che “l’ho fatta fuori”, “l’ho eliminata”,”l’ho cancellata”,”l’ho mangiata viva”, e altre espressioni carine. Che ci crediate o meno, non era mia intenzione.
Un momento eravamo lì a parlare di come lei doveva fare per farlo godere, io le rispondevo sinceramente, le davo consigli, cercavo di mettermi nei suoi panni, lei mi diceva le sue sensazioni, quello che le era piaciuto e quello che non le era piaciuto, quello che avrebbe voluto avere da un amante, io continuavo con i miei consigli, le dicevo dov’erano i suoi punti deboli da rinforzare, cos’è che stava mancando e perchè non era ancora soddisfatta. Lei probabilmente inizia improvvisamente a sentirsi troppo nuda, ma non fa in tempo a ritrarsi che aveva già iniziato ad aprire troppo la bocca. Il modo in cui parlava di cosa si aspettava da Lui non mi piaceva, tantomeno la totale indifferenza verso quello che LEI avrebbe dovuto fare; il totale rifiuto nell’ammettere le proprie colpe, così come guardare alla realtà dei fatti che aveva intorno; il chiamare certe persone “amici” tradendone altre, la scuola-la famiglia- gli affetti…in tutti quei giorni avevo avuto tutto il tempo di vedere un bel quadro lucido della sua vita, e ho fatto quello che solitamente non dovrei fare (ma che purtroppo faccio spesso): ho detto la verità. Ho detto quel che pensavo davvero di ciò che non andasse nella sua vita e di quanto certe azioni fossero più deleterie di altre. Sicuramente è stata una mossa azzardata da parte mia, chi sono io per dire a Pinco Pallina che dovrebbe fare questo e quest’altro? Nessuno per l’appunto, ma eravamo in tema di confidenze e io mi stavo davvero impegnando per farle capire che quello che vedeva di sbagliato era soltanto uno spettro dettato dalle sue insicurezze, e che il vero motivo risiedeva altrove. Qui sembra una cosa tanto nobile, ma il discorso era in realtà parecchio crudo (ammetto di esserlo) e diretto, con saltuari momenti di fastidio dovuti a cose offensive verso Lui che non si rendeva conto di dire.
Per farla breve si incazza e dice che non vuole frequentare persone che stanno a farle vedere le sue debolezze, e quindi Ciao.
E’ davvero finita così con Ermenpippa.
La ricorderemo con tanto affetto, nevvero? E’ stata la prima amante nominata su questo blog, e quasi con perfetto tempismo anniversaristico, PUF, se n’è andata. Quindi facciamo un grande applauso ad Ermenpippa, ti vogliamo bene! *scena da talkshow della RAI*

Segue momento di calma piatta e poi un breve intermezzo particolarmente divertente con la coinquilina di una mia amica, che, sotto lo sguardo attonito di tutti i presenti (non eravamo soltanto io e Lui) si lancia in questa serie di flirt evidentissimi, chiari come un’insegna al neon di LasVegas. Aveva scritto sulla fronte “fammi tua qui davanti a tutti” praticamente. Ricorderò anche lei con grande affetto, perchè ha fatto in tempo a flirtare e cercare di fare la sexy per due sole occasioni, prima che la mia amica decidesse di terminarla. Ho provato a spiegarle che mi stavo divertendo come una cretina e che avrei sinceramente voluto vedere come avrebbe continuato (e avevo suscitato in lei lo stesso gusto perverso del vedere fin dove si sarebbe spinta), ma altri problemi personali con lei hanno avuto la meglio e quindi PUF anche lei. La mia relazione da sogno è stata salvata dalla mia amica-eroina, che ringrazio con tutto il cuore per il pensiero ma-la-prossima-volta-non-terminarmi-le-possibili-amanti-sono-già-abbastanza-difficili-da-beccare-senza-che-tu-ti-ci-metta-contro. Però ammetto che è stato tutto divertente, compreso il salvataggio dello status quo.

Adesso sono nuovamente in astinenza (mentre Felix Quinn proprio non lo è! per dettagli registratevi al suo blog che ora è diventato privato. *fine angolo pubblicità*), prego il mio Lui di trovare qualcuna perchè io qui sto seccando come l’orticello di casa mia giù in Puglia in piena estate, prego che qualcuna lo molesti per strada, prego persino che la tizia al tabacchino sia perlomeno FEMMINA. Ci credo che vado nel panico più totale ogni volta che arriviamo al sodo, ho un’esperienza una volta ogni 5-6 mesi (lo so, alcuni di voi stanno aspettando da anni, mi dispiace, non volevo risultare irrispettosa).
Forse la settimana prossima si rivedrà con quella sua compagna di università con cui c’è stato il quasi intrallazzo l’anno scorso, sempre in questo periodo. Non le avevo dato un soprannome, ma non penso che ce ne sarà bisogno perchè non credo che il suo “no” si tramuterà in “sì”.
Sappi che anche se non ti ho dato un nome perchè non te lo meriti, voglio bene anche a te. Grazie di avere una vagina da avvicinare al mio Lui.
Mi fermo qui perchè sto cominciando a suonare seriamente inquietante.
Ditemi come state, mandatemi emails a volontà.

Rosso di sera bel tempo si spera.

P.S. Al prossimo post torno con l’Angolo Indicizzazioni del Giorno

P.P.S. Per chi se lo stesse chiedendo, sì, il titolo è totalmente casuale.

P.P.P.S. Mi piace come la mia “Immagine del giorno” sia in realtà lì da mesi.

Cinquanta Sfumature stoc***o

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Non pensavo di dover arrivare a dire la mia, anche perchè è tendenzialmente fuori dal campo di interesse di questo blog; ma considerando il polverone che sta sollevando, e la sempre maggiore generalità di questo sito (non mi si voglia ammale, mi piacerebbe parlarvi di un pò di tutto, anche di quanto mi piace farmi sculacciare <3), direi che è venuto il momento di farlo. E di farlo per bene.

N.B. Svelerò numerosissimi tratti della trama. Se state morendo dalla voglia di leggerlo, sappiate che questo post vi rovinerà molte sorprese, e tenterò disperatamente di convincervi a non comprarlo per non incoraggiare la follia di quella donna. Ma se proprio volete, leggetelo e poi tornate qua.

Titoli originali: 50 Shades of Gray, 50 Shades Darker, 50 Shades Freed (con variante Fifty per la versione stampata. Ma su internet usano tutti il 50)
Titoli italiani: 50 Sfumature di grigio, 50 Sfumature di Nero, 50 Sfumature di Rosso
Autrice: E.L. James
Pubblicato: Giugno 2011 e-gli-altri-non-lo-so-e-non-mi-va-di-cercarle-le-date
Trama: Anastasia Steele è una 22enne appena uscita dall’università che si ritrova catapultata nella vita del miliardario e affascinantissimo Christian Gray, uomo dalle mille risorse che lei si ritrova ad intervistare per il giornale universitario al posto della sua coinquilina e migliore amica Katherine. Tra Christian ed Ana scatta subito la scintilla, ma Ana ben presto scopre che Christian nasconde 50 sfumature di tenebra dentro di sè: ha una vena sadica che lo porta ad attirare giovani brune, sottometterle sessualmente e godere del loro dolore nella sua Stanza dei Giochi (battezzata da Ana “Stanza Rossa delle Torture”). Ana si ritroverà innamorata di quest’uomo introverso e difficile, ma riuscirà nonostante tutto a scalfire la sua corazza e raggiungere il suo cuore? Christian si lascerà andare a lei e riuscirà a trovare il suo raggio di luce? Riusciranno i nostri eroi a superare tutte le numerose difficoltà e trionfare? Vincerà l’amore o il sadismo? Vincerà la luce o la tenebra? Bla bla bla.

Ora, com’è successo che io mi sia trovata con questi tre…chiamiamoli libri, in mano? Non me li sono trovati proprio in mano, sto infatti maturando l’idea che certe cagate (scusate il francesismo) non meritino lo spreco di carta, e vadano bene per il mercato ebook. E’ lì che l’ho trovato, del resto è da lì che è nato e ha iniziato a mietere vittime.
Volevo proprio sapere come sarebbe stato leggere un harmony a tematica BDSM.
Come si suol dire, la curiosità uccise il gatto. Sì, alla fine ci sono davvero morta.
Non saprei da dove iniziare, perciò mi lancio in uno stream of consciousness e quel che sarà sarà.

– Leggo i titoli e sono un pò in ansia: l’autrice ha chiaramente fatto un gioco di parole tra “Sfumature di Grigio” con riferimento a tutto il discorso delle ombre e delle luci del personaggio di Christian, e il suo cognome, che guarda un pò è proprio Gray. Come lo rendi in italiano? “Cosa? Di che stai parlando? Io chi sono e perchè sono qui? Guarda che bel colore il mio smalto!” risponde la traduttrice.
Ma c’è di meglio: da 50 shades darker a 50 sfumature di nero? Mah. Da 50 Shades freed a 50 SFUMATURE DI ROSSO??? Certo. Come no.

– Inizia il libro e sono ancora di più in ansia: lei è la classica protagonista un pò goffa un pò innocente un pò che non sa di niente, fatta apposta per permettere a milioni di donne che non hanno altro da fare se non leggere harmony di dubbia provenienza di immedesimarsi in lei. Ci sono milioni di Anastasia Steele nel mondo, il solo pensiero mi fa gelare il sangue. C’è un pizzico di ironia tipicamente femminile: tutte le dipendenti di Christian Gray sono bionde e bellissime, tutte uguali insomma. Mah. C’è l’aspettativa per incontrare questo dio ricchissimo. C’è lei che inciampa appena varca la soglia del suo ufficio (classico espediente di trama; andiamo James, non sai fare di meglio?!) e lui le porge la mano per aiutarla ad alzarsi, offrendoci la possibilità di leggere i pensieri di Ana man mano che fa scorrere lo sguardo dai suoi piedi fino a….

– Lui è un dio greco, un arcangelo sceso sulla Terra. E’ così bello da lasciare imbambolati; è un’arma; gli Stati potrebbero farsi guerra per lui; è il nuovo ElenO di Troia. E’ ovviamente estremamente sicuro di sè, estremamente ricco, estremamente annoiato dalla vita, ha tutto quello che vuole e che non vuole, e indovinate un pò? Anastasia è proprio quella giusta per lui, così diversa da tutto ciò che lui ha sempre vissuto! Wow! Così romantico e mai sentito!
Comunque, qui lui non mostra grandissimo interesse a parte uno strano gusto nello stuzzicarla e starle un pò troppo addosso per un estraneo, ma lo giustifichi pensando che è un narcisista del cazzo e gli piace confermare che l’ennesima tizia sbavi per lui. Però leggendo tutti i libri noi sappiamo che qui avviene la magia. Qui lui è già stregato da lei. Che cazzo ha lei per giustificare il suo innamoramento? Assolutamente nulla, per l’appunto.
Ana chiederà ad una certa, in preda alle paranoie preciclo, che cosa lui ci trovi in lei. Ecco, ce lo stiamo chiedendo un pò tutti.

– Scopriamo già che Christian è bravissimo a fare lo stalker e a costringerla ad incontrarlo ancora. Lui ormai la vuole, è chiaro, e lei vuole lui. Ma lui continua a metterla in guardia…
Qui, per chi sa di cosa parlo, mi è suonato il campanello Twilight: Edward comincia a rompere le palle a Bella sin dall’inizio, mentre lei pensa solo “Oh che bel ragazzo” piuttosto di “oddio devo farlo innamorare di me”; le sta addosso SEMPRE, e contemporaneamente la spinge via dicendole che lui è pericoloso…lui non è giusto per lei…lui le farà del male…
Ora che ci penso Bella e Ana sono IDENTICHE.
Mio Dio.

– Lui la invita a casa propria e patatrack, le rivela il problema: lui ha una stanza dei giochi (che lei chiama “stanza rossa delle torture”) piena di attrezzi BDSM. Lui è un sadico, è un…

– Qui la nostra traduttrice inizia a darci delle gioie. Lui è un DOMINATORE. Tipo l’ultimo dominatore dell’aria.
Il sesso vanilla diventa il SESSO ALLA VANIGLIA.
I congiuntivi smettono di esistere, i tempi verbali non vanno più coniugati tra loro in una consequenzialità temporale e logica decente. “Ho fatto la permanente, come sto?” risponde la traduttrice.

– L’autrice non è da meno, e inizia con la nutrita lista di pregiudizi, luoghi comuni, stereotipi e cagate random sul BDSM. Tipo che i Dom sono dei traumatizzati dalla vita (ovviamente Christian è stato abusato da bambino per colpa di un pappone violento e di una madre prostituta e drogata che passa 4 giorni con lui da morta nell’appartamento; poi durante l’adolescenza verrà iniziato al BDSM da un’amica di sua madre ultratrentenne, come sottomesso; infine lui inizierà a sottomettere le brune perchè gli ricordano sua madre e lui proverà piacere nel maltrattarle per risolvere il suo complesso edipico; svilupperà anche un chiaro problema a farsi toccare, e sottomettere le altre gli permetterà di tenerle a distanza dalle zone off limits); che le Mistress sono delle pedofile che hanno bisogno di sentirsi speciali e di dimostrare qualcosa; che i sadici e i Dom in genere se provano piacere nell’infliggere dolore non sono in grado di amare; che il BDSM è una distorta terapia conseguente ad un trauma, che non ha niente a che vedere con l’amore; che i bad boy si innamorano improvvisamente e follemente di giovani donne anonime ed inutili e si trasformano in meravigliosi principi azzurri.

– Questo merita un altro paragrafino. Lui vuole che lei sia sua sottomessa, e poi le mette sotto mano un contratto….No aspetta. Una sottomessa, un contratto? Chiarire i limiti assoluti e relativi (tentativo apprezzato, per quel che vale, ma tanto a quella deficiente di Ana è entrato tutto da un orecchio e uscito dall’altro) le belle balle, quello era un contratto di slavery. Pressappochismo a gogo.

– Lui prova a comunicare con lei, bisogna ammetterlo. Ma lei è troppo decerebrata, e per tutti i tre libri continuerà a pensarne 1000 (tutte sbagliate) e a non dirgliene nessuna, salvo poi stupirsi che lui non le legga davvero nel pensiero, piangere e lamentarsi come una bambina, fare casini, interpretare in modo totalmente arbitrario quello che lui fa, lamentarsi ancora, e poi che succede? Lui si sente una merda, si scusa e cambia atteggiamento per venirle incontro, fino al prossimo sbotto di lei.

– Lui ama fare le regole per poi non rispettarle. Qui si nota quanto l’autrice abbia messo una personalità da vagina su Christian. Lui è uno scostante, uno senza palle, non riesce a mantenere una decisione che sia una, Ana lo tiene per le palle con la semplice minaccia “Ma così mi fai bua”, tutti i lati più forti del carattere di Chris sono semplicemente capricci e paranoie che solo una donna potrebbe pensare e credere davvero che un uomo metterebbe in atto. Lui ama che lei gli mandi a fanculo ogni singolo progetto che lui tenta per il rapporto BDSM che lei stessa ha accettato di provare. Più lei scazza tutto, più lui si innamora di lei. Che diavolo ha nel cervello l’autrice?

– Le scene BDSM sono ridicole in generale. Alcuni particolari carini li hanno, nulla da ridire. Ma lui non fa altro che servirla e riverirla per tutto il tempo, con una serie infinita di “mi prende il mento tra le dita per tenermi immobile” “sento la sua erezione contro di me” “oddio il dio greco mi vuole” “lo voglio. qui. ora.” “mi frammento in milioni di pezzettini intorno a lui mentre raggiungo le vette del piacere, una montagna che si alza verso il cielo, per poi ricadere su una superficie che volteggia”. L’unica volta in cui pare che le cose si facciano più serie è alla fine del primo libro, quando lei gli chiede di mostrarle quanto pesante può diventare il gioco, quanto davvero lui può arrivare a farle male. 6 colpi con una frusta di pelle dopo, lei si brucia il cervello, lo chiama “bastardo squilibrato” (citazione letterale), gli dice che deve farsi curare e scappa via per poi mollarlo. Aspetta, riflettiamoci un attimo…6 frustate. SEI. Con l’attezione a non entrare nel blood play, perchè è tra i suoi limiti assoluti, attenzione. SEI frustate e tu vai in paranoia??? SEI frustate è il massimo cui lui può arrivare??? ODDIO.

– Ce ne sarà un’altra che ci darà una gioia. Lei ha fatto l’ennesima stronzata e questa volta lui è così incazzato che la trascina nella stanza dei giochi, deciso a punirla. Uno spera in un attimo di redenzione. Ahahahahah no. Lei grida la safeword (ok, diamo a Cesare quel che è di Cesare: almeno si è ricordata di averla). E per cosa? Lui la stava tenendo sull’orlo dell’orgasmo, senza alcuna intenzione di farla venire. Eh già. Una punizione ORRIBILE. Ho sentito di donne che hanno sviluppato stress post-traumatico dopo l’esperienza. Lui è proprio un badass.

– Nel secondo libro Christian è una…no, non posso dire “donna” perchè ci pensa già Ana ad insultare la categoria, non buttiamo benzina sul fuoco. Lui è nel panico perchè lei l’ha mollato, così decide di dire addio a tutto il BDSM, e darle tutto l’amore vanilla di cui lei ha bisogno. Lei grida vittoria, inizia una serie inquietante di pensieri durante il sesso tipo “amo il potere che ho su di lui” “questo è il potere che ho su di lui” per non dimenticare il di lui meraviglioso “E’ la sottomessa che ha tutto il potere, non il DOMINATORE”. Ahahahahah no.

Lui ha il terrore di farle del male, e va nel panico quando le restano dei leggeri segni per delle manette. Lui si convince giusto a sculacciarla un poco. All’ennesima volta in cui lei lo esaspera, lui va in paranoia, SI METTE IN GINOCCHIO PER TERRA E ASPETTA CHE LEI GLI DIA DEGLI ORDINI. Lei pensa “oddio, è tornato il Christian Sottomesso”. Risolve la digressione psicologica di Christian mettendosi anche lei in ginocchio, pensando “Ecco, adesso siamo finalmente in una posizione da pari”. Ahahahahahahahahah novogliomorire.

– Arriva il momento gelosia con Mrs Robinson (la pedofila che l’ha sverginato e reso sottomesso), con Leila (la ex sottomessa di lui che va in giro con una pistola ad inseguirli per tutto il libro) e le paranoie di Ana. Con Leila c’è tutta questa aspettativa ma poi si conclude il tutto con lei che appena lui le mima una qualche parola con le labbra, si butta in ginocchio, lascia la pistola (che non stava comunque puntando su Ana, purtroppo) e Ana è costretta ad andarsene mentre Christian e Lei vivono questo intimo momento D/s. Quite nice per una cuckquean, lo ammetto. Ma è stato l’unico momento di respiro in mezzo ad un’unica grande solfa dolciosa ed insopportabile.

– Il terzo libro è un’accozzaglia di eventi. Improvvisamente tutti tentano di dividerli. Ritorna Leila, si accanisce Mrs Robinson, il padre ha un incidente d’auto, l’elicottero di Christian va a fuoco, il capo di Ana prova a rapirla e stuprarla, lei rimane incinta, Christian va fuori dalla grazia di Dio, scappa da Robinson per poi troncare i rapporti con lei e bla bla.
Si conclude con scena bucolica di Ana in attesa del secondo figlio, Christian il marito perfetto, e la loro vita kinky accesa quel che basta.

E ne stanno facendo anche un film.
No sul serio, che cosa succederà adesso? Un’ondata di bImBiMiNkIa come per Twilight, solo che stavolta inonderanno Fetlife? Vi prego no.

Non ho la forza di commentare oltre, spero che il riassunto dei libri basti e avanzi per chiarire il mio pensiero a riguardo. Chiudo però con qualche notizia sull’autrice.
– Ha iniziato come scrittrice di Fanfiction di Twilight, col nick “Snowqueens Icedragon”.
– Ha già chiarito che Twilight l’ha ispirata per la creazione del libro.
– Dice che il tutto è venuto fuori dopo un periodo di crisi di mezz’età.
– Il libro sono tutte le sue fantasie rese vere.

Portatemi la sua testa.

CSI e il colpo di scena

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E rieccomi a casa…il luogo del delitto.
Rientrarci ha fatto un pò CSI, con tutti gli sguardi furtivi ad ogni angolo, l’attenzione maniacale verso i dettagli, il ricostruire gli ultimi istanti della casa prima del mio arrivo.
In cucina c’erano i bicchieri che avevano usato, le pantofole che lui le aveva comprato; la stanza da letto aveva il lenzuolo che avevo lasciato su per loro sfilato dal materasso e raggomitolato in un angolo (accortezza di Lui per non mostrarmi il letto esattamente come l’avevano abbandonato); in salotto i cuscini del divano erano riversi su una sola metà, indicando lo spazio intimo in cui avevano scelto di starsi addosso; il profumo che Lui aveva usato per cercare di coprire l’odore di Ermenpippa aveva ancora il tappo mezzo aperto.
Sorvolando sul fatto che ho afferrato il profumo e Lui ha fatto giusto in tempo a dirottarmi fuori di casa davanti al canale che l’ho lanciato via stirandomi un braccio (dovevo spingere con la spalla, non con il polso!), i primi momenti in casa sono stati traumatici. Ho riaperto le finestre per far cambiare aria, ma cercavo disperatamente qualcosa che provasse che quel posto fosse MIO. Ho iniziato a sentirmi meglio solo una volta seduta sulla mia poltrona/letto con una tazza di tè in mano e i miei yaoi da leggere, nonchè dopo aver ritrovato un pezzo di carta che avevo appallottolato e messo nella cesta delle caramelle prima di partire, quando stavo ancora riordinando casa (avevo già chiuso la spazzatura e non sapevo più dove metterlo…); il rivederlo lì mi ha dato una dimensione di quanto in realtà quella casa mi appartenesse. Che per quante cose accadano al suo interno senza che io possa assistervi di persona, la casa resta mia, resta qualcosa che ho contribuito con le mie mani a creare, e che non mi potrà mai essere estranea.

Sembra tutto bene quel che finisce bene, ma ho comunque passato un paio di giorni in totale depressione. No, non era nemmeno depressione, era totale mancanza di fiducia in me stessa. Inconsolabile e afflitta, occasionalmente eccitata da morire (e il sesso era l’unico momento in cui il CQ funzionava a dovere), ma pur sempre affranta.

Poi ieri c’è stata un pò una svolta.
Abbiamo (io e Lui) sentito al telefono il mio carissimo compagno di attese interminabili Felix Quinn, gli abbiamo raccontato per bene com’è andata e abbiamo avuto modo di scherzarci sopra, così come di toccare punti che magari non mi era venuto in mente di considerare. Dopo la chiamata avevo riconfermato che temevo di essere lasciata da parte perchè data un pò per scontata, che avevo il terrore che a Lui piacesse al punto da desiderare di tornare più tardi da me. Insomma, insicurezze-insicurezze-insicurezze.
Lui poi si appisola e io vado a ripescare il primissimo testo scritto che raccoglieva in maniera organica i miei pensieri sul CQ. La mia dichiarazione d’intenti, di più di un anno e mezzo fa, ancora prima di parlarne con lui in quel pomeriggio sul treno. Quello che ho letto mi ha scioccata totalmente, perchè avevo dimenticato quella che avevo detto essere la molla iniziale. Certo, ci sono tutte le cose che poi ho raccontato qui ecc, ma quelle erano già totalmente immerse nella paura creata dalla realtà dei fatti, dall’unione di paranoie-gelosie e chissà che altro. Lì invece avevo davanti un CQ puro, così come la mia mente l’aveva partorito. Ero così immersa dentro alle paranoie complottiste da donna tradita, che non mi riusciva più di metacomunicare a sufficienza: sì lo facevo, ma non abbastanza da astrarmi quel tanto che serviva per uscirne fuori e vedere obiettivamente la cosa. CONTROLLARE obiettivamente la cosa.
Che mi serva nei momenti in cui perdo di nuovo la strada:

Febbraio 2011
“[…] Ho la chiara sensazione di amarlo ogni giorno che passa sempre di più, e insieme con la serenità è arrivato nuovamente il mio desiderio di dargli di più.
Vorrei permettergli di stare con altre donne, che siano esse per lunghi periodi o solo per qualche mese non importa.
Per me non ha alcuna importanza l’idea che lei si fa di me, se provasse a stuzzicarmi o ad umiliarmi le risponderei per le rime, perchè non è l’umiliazione ciò che mi eccita.
E’ la competizione, il dimostrare il mio valore: vincere 10, 100, 1000 volte vedendolo tornare sempre da me.
Non è importante nemmeno conoscerle, nè essere presente agli incontri.
Conosco il mio valore e amo vederlo confermato, ecco perchè voglio che lui abbia delle amanti, per competere.
Se una di queste dovesse davvero tentare di separarci, allora tirerei fuori le unghie.
Dovesse Lui davvero lasciarmi penserei che era una sua scelta e mi augurerei per lui di sapere cosa starebbe perdendo.
Quello che mi interessa è far sì che ogni volta scelga nuovamente me.
Mi concentro su lui che torna più che su lui che va.
E se dovesse esserci qualche ragazza particolarmente stoica, potrò semplicemente combattere.
SO di non poter perdere. […] “

Questo era il CQ che avevo immaginato, e quello che invece sto vivendo, per quanto ricalchi in molti aspetti quella strada, in realtà se ne discosta totalmente su altri che riguardano il mio atteggiamento. Non concepivo lì l’umiliazione e il sesso, che poi successivamente sono stati introdotti perchè altrimenti più che un gioco di coppia era un “Sì ok, vai a fare un pò quel che ti pare”. Sono state fatte aggiunte e formalizzazioni che in realtà mi hanno messa in una posizione molto più sicura di quella che avevo immaginato all’inizio, eppure sin dal momento stesso in cui si è passati dalla teoria alle fantasie, già sentivo la mia insicurezza galoppare, e con essa una lista interminabile di richieste paradossali che non ci hanno dato un attimo di pace.

Qualsiasi cosa Lui faccia, e con chi, perchè dovrebbe negare ME?
Insicurezze perchè credo di non essere niente senza di Lui, così ogni volta che gioco con il CQ mi scatta la paura di essere abbandonata e morire.
Avevo detto che se mi fosse davvero successo di essere mollata, sarei andata avanti sperando si rendesse conto di cosa stava perdendo.
Che nel caso avesse voluto invece restare con me ma munito di amante, ciò non avrebbe avuto alcuna rilevanza diretta su di me perchè io sarei sempre stata io, in qualsiasi caso.
Che avere un’amante era solo una cosa in più che ero pronta a donargli, una libertà in più da restituirgli con un sorriso, consapevole persino di poter riguadagnare quelle preziose ore in solitaria per coltivare quelle passioni che sin dalla fine del liceo mi ero lamentata di non aver più potuto seguire.

Davvero, qual era il mio problema?

Considerate conclusi i monologhi da 15enne in crisi ormonale.

P.s. 50simo post!!! Wohoooo!
P.p.s. Per la gioia del Noioso Impiegato, il gigantesco abominio è scomparso. Grazie per il Proof Reading.

Angolo indicizzazioni del giorno:

que es un cuckquean

veritàcuckold

contratti cuckold troia

servire la mistress 24 ore su 24

cuckqueanning

[l’ho visto già più volte: Cuckqueaning ha UNA N, non due!]

Riflessioni postume #2

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Parte precedente

E rieccomi qui, dopo il resoconto.
Avviso già che non l’ho ricevuto completo, ossia ho lasciato che lui parlasse a briglia sciolta facendogli sì e no 2-3 domandine per specificare qualche dettaglio. Avevo centianaia di domande, particolari che mi mancano totalmente per poter costruire un quadro soddisfacente, ma le ho ingoiate tutte, convinta del fatto che dovevo fare la statua di ghiaccio per non rischiare di rivelare qualche debolezza. E la debolezza in quell’istante era il mostrare un qualche possibile interessamento che cozzasse con l’immagine totalmente da post-guerra che avevo.
Ma partiamo “dall’inizio”.

Dopo aver ricevuto il messaggio della seconda scopata, ho risposto a malapena agli altri messaggi, finchè lui stesso non ha smesso di scrivermi, convinto che volessi del tempo per starmene da sola. In realtà non lo volevo affatto, ero terrorizzata dal silenzio, ma le parole che ricevevo erano ancora all’interno del Gioco e non potevo rischiare di interromperlo prima del tempo metacomunicando. Perciò mi è toccata l’azione che più si avvicinava alle mie corde, pur restando all’interno delle regole della sessione, così mi sono gradualmente isolata.
Ho guardato un pò di tv, ho cercato di distrarmi, ma a ritmo sempre più insistente avevo dei flash di loro due insieme, e non ce la facevo più a calmarmi. Avevo un misto di ansia perchè non ne potevo più e volevo fosse finita, rabbia perchè non era in mio potere fermare la cosa senza sfasciare tutto quello che faticosamente avevamo costruito, angoscia perchè con loro due accoppiati mi sentivo inevitabilmente l’ultima ruota del carro.

Alla fine l’ora per mettermi in macchina e andarlo a prendere è arrivata, ho continuato con i miei mantra lungo la strada, ho parcheggiato davanti la piazzola della stazione e mi sono messa ad aspettare…ancora. Loro sarebbero usciti a breve, e già mi chiedevo se sarebbero usciti mano nella mano, se si sarebbero baciati, oppure se si sarebbero dati solo un cenno d’assenso per non essere sgamati da eventuali conoscenti.
Avevo il battito del cuore a mille, le mani sudate, improvvisamente mi stavo rendendo conto di che cosa avevano fatto insieme per TUTTA LA GIORNATA, e mi chiedevo che diavolo stessi facendo lì ad aspettarli come una povera madonna.

Poi vedo dei veli colorati di un pareo svolazzare. Ne vengo attirata lì per lì perchè con il vento si muovevano un pò dappertutto, scoprendo le gambe e le scarpe aperte basse. Era una ragazza che camminava piuttosto sicura di sè, a passo spedito. E diamine, l’ho riconosciuta dopo poco. Com’è che si dice? Freshly fucked style. Mi sono odiata per averla trovata una bella ragazza, così mentre attraversava la strada e passava davanti la mia auto ho suonato il clacson (facendole prendere probabilmente un mezzo collasso tra l’altro) e l’ho salutata con la manina. Credo di aver visto un lampo di confusione sul suo viso, poi un sorriso eccessivamente tirato e subito dopo lei se ne stava già andando.
Stavo ridacchiando su quanto ero stata capace di sembrare una cogliona disperata in cerca di attenzioni, come quelle vecchie megere che devono sempre avere l’ultima parola anche in fatti che non le riguardano, che mi arriva Lui ridendo perchè aveva visto la scena. Entra in auto dicendomi che l’avevo sicuramente spaventata, e io sono tutta motivata e pronta a fargli vedere quanto so essere brava.
Così, mi giro, lo guardo in faccia, e poi arriva, fortissima…una zaffata del suo profumo. Peccato che non era minimamente nessuno dei profumi che Lui solitamente ha addosso. Era il profumo di un estraneo, tanto forte da far girare la testa, con un retrogusto dolciastro caldo che Lui non usa mai, con le note più chiare a forma di cuscinetti a sfera che sembravano vibrare (sì, sono estremamente sensibile agli odori). Un odore assolutamente non suo ma aggrappato a lui come se avesse deciso che da quell’oggi in poi sarebbe dovuto essere la sua seconda pelle.

Si dice che il razzismo inizi dall’olfatto, l’unico dei 5 sensi che non è possibile bloccare. Fate un pò voi i conti. Gli faccio subito intendere che non ho alcuna intenzione di parlare, cerco di stare girata verso il finestrino per respirare dell’aria pulita ma niente, abbasso il finestrino ma il ritorno di corrente me lo spinge ancora di più addosso. Arrivo a casa che praticamente mi lancio fuori dall’auto. Persino una volta in casa, gli basta muoversi di qualche centimetro per lasciare la scia. E’ così estraneo che sembra fosforescente, e avessimo giocato a nascondino sarei stata in grado di trovarlo semplicemente seguendo quella scia evidentissima.
Suonando più perentoria di quel che volevo essere (in realtà ero solo disperata) gli dico che ha un odore insopportabile, e quando mi chiede se deve forse andare a farsi una doccia gli dico di sì. So che ieri avevamo parlato di me che sentivo l’odore di lei addosso, che avrei quasi potuto toccare con mano il misfatto, ma non ce l’ho fatta. Con quell’odore addosso lui stava praticamente cambiando faccia, e di lì a 10 minuti non avrei più saputo riconoscerlo.
Mentre lui si lavava ho avuto modo di piangere un pò, cercando nuovamente un qualche sfogo alle mie sensazioni represse. Angoscia angoscia angoscia. Cosa fatta, non si torna più indietro, e il panico che prende quando te ne rendi infine conto.

Esce dalla doccia, è quasi di nuovo se stesso. Gli dico che voglio sentire il racconto prima di essermi ripresa, perchè non voglio rischiare ricadute. Ormai c’ero e tanto valeva sfruttare la situazione. Così lui inizia a raccontarmi, della mattinata non perfetta, di tutto il tempo speso per cercare di creare una complicità, del modo in cui nel pomeriggio è andata decisamente migliorando, di quanto hanno parlato, di quanto si sono baciati, di quanto Lui sia stato costantemente con le mani su di lei, di quanto avessero dovuto interrompere la scopata per partire e di quanto lei non volesse davvero. Resto persino scioccata quando mi dice che lo stavano facendo da 40 minuti quando sono stati costretti a smettere.

Cosa speravo, che fosse impotente? Eppure sono stata lì a pensare “40 minuti…in 40 minuti non gli è venuto in mente nemmeno una volta di fermarsi? Per 40 minuti ha continuato a stantuffare dentro di lei, e sarebbe andato avanti. Per 40 minuti le è stato dentro e chi se ne fregava del resto”. Poi ho deciso di smetterla di farmi questi commenti in testa da sola perchè so fin troppo bene cosa dire per distruggermi il morale, ed era sinceramente stupido farlo da me proprio quando avevo bisogno di stare in piedi.
Pare che lei sia ora più ben disposta nei miei riguardi, e hanno paventato la possibilità di rifarlo di nuovo, una volta dato anche il mio assenso.

Cosa posso dire d’altro?
Ci ho messo una forza di volontà immonda per baciarlo, per fare sesso con lui tentando di riprendermi il mio spazio sul suo corpo. Ma pensare che lui ha ancora impresso sulla pelle il ricordo del corpo di un’altra, mentre sbatte il mio…beh, mi fa venire voglia di chiudere gli occhi e dormire per anni. Ancora adesso provo questo desiderio di allontanare la mia coscienza da questa realtà. Ma non posso, sarebbe anche ora che riprendessi le redini di me stessa.
Ora lui è qui accanto a me addormentato. Suppongo sia particolarmente stanco, del resto si è dedicato ad un altro corpo femminile per 9 ore totali. Ed ecco che vorrei sbattergli una tazza sul naso e svegliarlo a forza, perchè capisco che qui abbiano fatto tutti i loro porci comodi, ma io resto quella che ha aspettato per tutta la giornata e che ha ricevuto se è tanto un paio d’orette d’attenzione. Perchè cazzo dovrei essere quella che paziente aspetta il giorno dopo per avere ciò che dovrebbe essere già suo?
E sono stufa anche di questi attacchi di rabbia, e odio doverli mettere a tacere con la parte razionale del mio cervello, perchè in questo momento la rabbia è ciò che sento più sincero e vicino al cuore, mentre la ragione è solo una saggia voce che riecheggia da qualche parte nella mia testa. E so che è bene ubbidirle comunque, nonostante abbia il sangue che bolle.

Quindi, attenderò i prossimi giorni per ulteriori dettagli della loro eccitante giornata insieme. Non so ancora con che coraggio guarderò il letto di casa nostra.
Andate a dormire anche voi che è tardi, io mi darò la tazza in testa nella speranza di cadere svenuta, magari così riesco a convincermi che dormire non è dichiarare la sconfitta su questo qua che poltrisce beato dopo un totale di 3 scopate, non so quanti pompini ecc.
Vabbeh ok, l’altezza è mezza bellezza.

Angolo indicizzazioni del giorno:

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[Sto morendo, qualcuno mi ha davvero trovata così???? Vi adoro]